Imola

La Lega: "Cerchiamo alleanze con altre realtà romagnole nel nome di Caterina Sforza"

Marchetti propone un percorso romagnolo: " Sono tante le realtà romagnole che l'hanno visto come protagonista perché non guardare anche a quei territori?"

La Lega: "Cerchiamo alleanze con altre realtà romagnole nel nome di Caterina Sforza"
| Altro
N. Commenti 0

06/agosto/2018 - h. 20.24

IMOLA - “Bene la realtà virtuale con Caterina Sforza, signora rinascimentale che ha segnato la storia della nostra città, ma utilizziamo la sua figura per metterci in rete con altre realtà romagnole”. A lanciare l'idea è Daniele Marchetti, Consigliere Regionale e Comunale della Lega, che all'indomani della diffusione dei dati sul turismo che riguardano il nostro territorio, sprona i nuovi amministratori imolesi ad ampliare il loro raggio d'azione.

“La realtà virtuale, con dei video multimediali che vedono come protagonista Caterina Sforza, è già stata sperimentata a Riolo Terme – spiega Marchetti – nulla vieta al nostro Comune di fare lo stesso, ma cerchiamo di creare un vero e proprio sistema che possa mettere in rete tutte le realtà segnate dal passaggio di colei che venne definita la leonessa della Romagna”.

“Una sorta di percorso, sulla falsa riga di quel che hanno già avviato da tempo altri territori, come ad esempio i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Con un circuito ben organizzato, ne beneficerebbero tutti, Imola compresa. Esistono già dei pacchetti promossi da IF, Imola Faenza Tourism Company - precisa il leghista - ma sono offerte molto limitate, che ad esempio coinvolgono soltanto la Rocca di Imola e quella di Dozza. Sono tante le realtà romagnole che hanno visto come protagonista Caterina Sforza, perché non guardare anche a quei territori?”.

“Per diventare maggiormente competitivi dal punto di vista turistico, dobbiamo stringere ancor più rapporti con il resto della Romagna. Non basta una società con il territorio faentino – conclude Marchetti - dobbiamo tradurre questa intenzione anche sul piano operativo e se poi si crea un sistema, integrato con la nostra enogastronomia e la nostra tradizione motoristica, il gioco è fatto”.