Cesena Calcio

Sentenza di fallimento attesa ad ore, ma intanto ecco quanto costa il crac bianconero

Il Resto del Carlino fa un calcolo delle spese che il Comune dovrà accollarsi, a partire dalle rate del mutuo contratto con il Credito Sportivo

stadio Manuzzi
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10/agosto/2018 - h. 10.39

CESENA - Arriverà ad ore, anche se ormai è scontata, la decisione del Collegio del Tribunale di Forlì in merito al fallimento dell'Associazione Calcio Cesena. Ieri dopo una breve udienza durante la quale il pubblico ministero ha ribadito la richiesta di fallimento presentata dalla Procura il 20 giugno scorso, preso atto dell'assenza di opposizione da parte del presidente dell'Ac Cesena Giorgio Lugaresi, alla luce del fallito tentativo di ristrutturazione del debito, il giudice si è riservato la decisione rimandando la sentenza di 24-36 ore. L'esito, tuttavia, è già scritto: sarà fallimento con nomina di un curatore. Nel frattempo il Resto del Carlino oggi in edicola ha tracciato un quadro, con tanto di cifre, dei "danneggiati dal fallimento dell’Ac Cesena". Per il Comune, ad esempio, si profila un conto da oltre 4 milioni di euro. L’Amministrazione comunale, infatti, si ritrova con il mutuo stipulato dalla società sportiva nel 2011, sotto la gestione Campedelli, con l’Istituto per il Credito Sportivo. Il Cesena ha smesso di pagare le rate semestrali a luglio 2017 e il Comune, garante dei pagamenti, ora dovrebbe saldare il conto, di circa tre milioni, cifra alla quale si sommano 700mila euro per il rifacimento del manto erboso del Manuzzi, nonché 60mila euro per la manutenzione urgente di stadio e Villa Silvia, spese che avrebbe dovuto sobbarcarsi la società calcistica.