Forlì

Sesso, droga e cartoni di pizza: così si spaccia in centro a Forlì

L'Antidroga ha arrestato un 43enne romeno e un 53enne forlivese. Il primo consegnava la droga in cartoni da pizza, il secondo forniva cocaina in cambio di prestazioni sessuali

Sesso, droga e cartoni di pizza: così si spaccia in centro a Forlì
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17/agosto/2018 - h. 11.33

Si faceva chiamare Filippo il romeno di 43 anni che spacciava in prossimità di alcuni esercizi pubblici nel forlivese. I carabinieri sono arrivati a lui approfondendo l'indagine che la scorsa settimana aveva portato all'arresto di un sessantenne che spacciava cocaina in cambio di favori sessuali. L'uomo, residente a San Martino in Strada, secondo quanto ricostruito dalla polizia si incontrava con le clienti che si rifornivano anche dal pensionato in un'area cortilizia nel quatiere Caossi. La sezione antidroga, coordinata dal sostituto commissario Giovanni Nero, lo ha notato diverse volte entrare in quella zona uscendone con in mano cartoni di pizza. Ripartiva poi a bordo di un'utilitaria nera fermandosi in alcuni bar e consegnando i cartoni ad alcune persone, tutte note alla polizia come assuntori di stupefacenti. 

Facile capire che i cartoni nascondevano ben altro che quattro stagioni e margherite. Il 14 agosto la polizia lo ha fermato nei pressi di un bar. All'interno del cartone di pizza la polizia ha trovato due ganti monouso chiusi con una stringa metallica. Dentro ciascuno di essi c'erano due involucri di cocaina. In tutto centi grammi. A casa sono stati trovati 645 euro ritenuti parte dei proventi dello spaccio. 

Non è finita qui: i poliziotti rimati nei pressi di Cà Ossi, appreso del riscontro positivo, hanno fatto aprire la porta in ferro dell'abitazione alla madre del "pizzaiolo", cioè del fornitore di cocaina. Si tratta di un forlivese 53enne, noto pregiudicato e disoccupato da un paio d'anni, e all'interno c'era un trentenne che ha riferito di essere in quel luogo dal giorno prima per  consumare  cocaina  in cambio di rapporti sessuali  con il padrone di casa  nonché fornitore gratuito dello stupefacente. Tale “baratto” sarebbe in corso da circa un anno con intensificazione nell’ultimo  mese. In casa c'erano circa 70 grammi di cocaina, altrettanti di hashish, sostanza da taglio e tutto il materiale utile per il confezionamento, oltre a duemila euro in contanti. 

Il romeno ha negatol’acquisto dal fornitore forlivese riferendo ai poliziotti di essersi rifornito  Rimini  da un connazionale che avrebbe incontrato alle 19.00 all’interno di un negozio di una nota catena di ristoranti. E' stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Stesso destino per il pregiudicato, che oltre che per detenzione e spaccio di stupefacenti è finito in manette per agevolazione all'uso. Il gip ha convalidato l'arresto  e disposto la misura  cautelare dell’obbligo di dimora in Forlì in attesa del processo .