Ravenna

Denuncia il prof che le aveva sequestrato il cellulare, studentessa ora rischia processo per calunnia

La querela al docente per lesioni e violenza privata archiviata dal Gip che adesso, per l'episodio avvenuto nel 2014 in un liceo ravennate, chiede l'imputazione della ragazza

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30/agosto/2018 - h. 18.39

RAVENNA - Il Gip del Tribunale di Ravenna ha archiviato la denuncia presentata da una liceale di un istituto cittadino che aveva querelato un professore poiché, a suo dire, le aveva sequestrato il cellulare procurandole, durante l'episodio, risalente all'ottobre 2014, alcune ferite ad una mano. Non solo la denuncia per lesioni e violenza privata presentata dalla ragazza, allora 18enne, è caduta nel vuoto, ma la Procura, ora, ha chiesto il rinvio a giudizio della giovane per calunnia. I fatti sono riportati dai quotidiani oggi in edicola. In base alle testimonianze raccolte, infatti, il Gip ritiene che sia stata la ragazza a farsi male da sola sbattendo la mano sulla porta (lesione poi refertata con 4 giorni di prognosi al pronto soccorso). Tutto era nato da una discussione scoppiata tra il prof e la ragazza che avrebbe accusato il docente di assegnare alla classe esercizi eccessivamente difficili. Alla replica piccata del docente, la 18enne avrebbe reagito prendendo il cellulare al fine di filmare tutta la scena, cellulare poi sequestrato dallo stesso professore. La liceale, nella querela, avrebbe sostenuto che il prof le avesse strappato il telefonino dalle mani con fare violento, procurandole alcune lesioni. I compagni di classe, tuttavia, avrebbero ricostruito diversamente l'accaduto scagionando il docente.