Ravenna

Roberto Fico dal palco della Festa dell'Unità: "I migranti della Diciotti dovevano scendere subito"

Il presidente della Camera ben accolto a Ravenna. "Non tollero che dell'immigrazione si parli con la pancia senza comprendere le motivazioni di queste persone"

Roberto Fico dal palco della Festa dell'Unità: "I migranti della Diciotti dovevano scendere subito"
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03/settembre/2018 - h. 21.06

RAVENNA - "Non c'è dubbio e lo dico senza alcuna remora che dalla Diciotti tutte le 179 persone con 29 minori non accompagnati dovevano scendere il primo giorno e non si doveva aspettare tutto questo tempo". Parole pronunciate da Roberto Fico dal palco della Festa dell'Unità di Ravenna, che hanno strappato applausi dal pubblico. "E' una questione - ha detto - su cui ho lavorato molto e infatti la mattina che io intervenni, scesero il pomeriggio dalla nave". Per i migranti occorre per prima cosa, ha aggiunto FIco, comprendere "come aiutarli e sicuramente l'Europa è l'attore principale". Ma "c'è il regolamento di Dublino che così come è stato firmato non andava più bene e adesso deve essere modificato in una linea che non va certo verso i Paesi di Visengraad e verso Orban, ma in una linea dell'accoglienza per quote, dove ognuno fa la sua parte. Perché se se si sta in Europa bisogna andare verso la solidarietà". Fico era stato accolto da un convinto applauso all'ingresso della Festa dell'Unità. 

"Conosco il mio movimento e so bene che nel contratto di governo ci si muove, ma troppo al di là non si potrà più muovere. Sull'immigrazione noi avevamo votato una mozione nel parlamento italiano dove ci sono tre punti. E quei tre punti, in linea di massima, si seguiranno". I tre punti sono lavorare perché "se arrivi in Italia arrivi in Europa", "corridoi umanitari seri e controllati" e hotspot nei Paesi di origine. "Ciò che io non tollero da nessuna parte è che sull'immigrazione si parli con la pancia e non si diano dati seri, non si racconti chi sono queste persone, perché partono, che tipo di idea abbiamo di mondo e che non attacchiamo politicamente la Francia che ci ha lasciato questa situazione in Libia, facendo una guerra che non è stata chiesta da nessuno, è andata unilateralmente là".