Cesena

Caminetti vietati, scettico anche il Comune di Cesena: "Misure che non servono"

Dopo le riserve espresse dalle amministrazioni forlivese anche Lucchi critica la misura. Che, in sintesi, dice: la Regione impari da noi

Caminetti vietati, scettico anche il Comune di Cesena: "Misure che non servono"
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07/settembre/2018 - h. 12.04

CESENA - Quel divieto non piace proprio a nessuno. Contro il divieto di accensione di caminetti e stufe a pellet, se non certificati, scende in campo anche l'amministrazione di Cesena. Il sindaco Paolo Lucchi e l'assessora all'ambiente Federica Lucchi in una nota spiegano di aver segnalato "già da anni" i dubbi su diverse misure, a partire dal blocco del traffico. Stessa valutazione che si esprime nei confronti delle limitazioni previste per camini e stufe. Si tratta di provvedimento il cui esito “prevalente pare essere il disagio collettivo, piuttosto che un reale sostegno miglioramento della situazione ambientale". Nei prossimi giorni, dicono,  "contatteremo l’Assessora regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo per segnalarle la nostra posizione, con l’auspicio che si possa aprire un confronto su possibili modifiche al riguardo".

Secondo l'amministrazione cesenate, "infatti, a nostro parere, queste misure sono oramai poco rispondenti agli obiettivi che ci stiamo ponendo insieme alla Regione e alle altre città emiliano – romagnole e, in qualche caso, evidenziano una chiara sproporzione fra l’impatto sui cittadini ed i risultati effettivamente ottenuti". E’ pur vero che, per quanto riguarda camini o impianti domestici a biomassa, le misure regionali vietano l’accensione solo degli impianti con bassissima efficienza energetica, installati al di sotto dei 300 metri di quota, e solamente se in casa è presente anche un’altra forma di riscaldamento. Ma, anche se tali vincoli riducono la casistica, non è comunque possibile prevedere controlli coerenti a tali normative, vanificando l’obiettivo proposto, che è – non dimentichiamolo – di combattere l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute e il benessere di tutti non con strumenti episodici, ma soprattutto con interventi strutturali e la diffusione di buone pratiche più rispettose dell’ambiente".

L'invito di sindaco e assessora è di guardare a Cesena: "La strategia messa in atto in città si muove proprio in questa direzione, con la realizzazione di progetti strutturati e continuativi, che contribuiscano ad un necessario cambiamento culturale. Significativa, in questo senso, l’esperienza dei parcheggi scambiatori + bus navette, che solo lo scorso anno hanno registrato quasi 260mila utenti, contribuendo a ridurre significativamente il numero di auto nel nostro centro storico. E ancora, sul tema della mobilità sostenibile, il progetto Cambiamo Marcia, nato dal bando ministeriale sulla mobilità casa-scuola e casa-lavoro, sta dando un grande impulso al cambiamento culturale della nostra città: sono quasi 170 i cesenati che hanno iniziato a pedalare dall’inizio del progetto ad oggi. Invece, per quanto riguarda i percorsi casa - scuola, stiamo lavorando per rilanciare e rafforzare l’esperienza dei piedi bus: i nuovi progetti prenderanno il via col nuovo anno scolastico, col supporto organizzato di associazioni, genitori e docenti".

L’obiettivo "su cui stiamo con entusiasmo lavorando è di condividere con l’intera città l’impegno per un cambiamento culturale che metta al primo posto la qualità ambientale. Riteniamo, infatti, che per cambiare le cose in modo profondo e duraturo la strada non sia quella di emanare ordinanze e divieti poco aderenti al contesto, ma di spingere i cittadini a cambiare mentalità, facendo in modo – ad esempio - che comprendano l’importanza di muoversi in modo alternativo: in questa direzione abbiamo già avviato iniziative di comunicazione mirata, laboratori nelle scuole e attività di informazione. Ma sul fronte della qualità ambientale – lo sappiamo bene - è altrettanto importante il tema del riscaldamento domestico. E anche in questo ambito abbiamo avviato esperienze significative. Così, ad esempio, in collaborazione con Energie per la Città (la società in-house del Comune di Cesena, che si occupa di pianificazione energetica), è stato attivato lo Sportello per l’energia, che mette a disposizione dei cittadini  informazioni a largo raggio in merito ai temi energetici, del riscaldamento domestico, con particolar attenzione a consumi ed inquinamento: sono già più di 2.400 i cesenati che  lo hanno consultato nell’ultimo anno. Siamo convinti che tutta questa mole di lavoro, che seriamente stiamo mettendo in atto, porterà a risultati tangibili, concorrendo, seppur in modo diverso ed innovativo, al raggiungimento degli obiettivi proposti dal Piano Aria Integrato Regionale, senza bisogno di aumentare il numero dei divieti".