Romagna

Bando periferie: i sindaci incontrano il premier Giuseppe Conte

Nella delegazione, composta da 15 persone, anche Andrea Gnassi. Il tentativo è di far cambiare idea sui fondi bloccati

Bando periferie: i sindaci incontrano il premier Giuseppe Conte

La darsena di Ravenna

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11/settembre/2018 - h. 13.44

I sindaci provano a convincere il governo a cambiare idea sul bando periferie. Dopo il decreto milleproroghe che ha fatto saltare le risorse tra gran parte dei progetti, nel pomeriggio di oggi una delegazione di 15 sindaci incontrerà il premier Giuseppe Conte. Tra loro anche Andrea Gnassi, primo cittadino di Rimini. "L'intento di questo incontro -spiega - è cercare di riportare ragione e perfino legalità a un dibattito politico che per ora non solo è stato caratterizzato da troppa sterile propaganda, a giustificare l'ingiustificabile; ma che soprattutto si è tradotto in atti contro 326 comuni, 20 milioni di cittadini. Dopo il voto al Senato, ecco ieri sera il voto in commissione Camera contro agli emendamenti di diversi parlamentari, in rappresentanza dei singoli territori danneggiati, che cercano non solo di salvare investimenti già sottoscritti e concessi e anche la faccia a uno Stato che finora hanno fatto strame di accordi, contratti, convenzioni, interesse delle comunità coinvolte". 

Aggiunge Gnassi: "Non vorrei che i tentativi di difesa usati finora per questo voltafaccia siano l'antipasto di una portata indigesta che verrà servita in Parlamento a un buon terzo di italiani. Cosa spero, cosa speriamo noi sindaci dall'incontro con il Presidente Conte? Nulla più se non che sia ripristinata la correttezza di leggi e regole. E il ripristino dei finanziamenti a progetti che non appartengono a un partito o un sindaco ma esclusivamente alle comunità e ai territori che vogliano recuperare e riqualificare le loro periferie. Non chiediamo nulla di più di ciò che lo Stato ci ha già concesso con convenzioni firmate. Nel caso in cui anche questo incontro finisse con un nulla di fatto e si arrivasse a quello che uno Stato non dovrebbe mari arrivare a fare, come Comune di Rimini aderiremo sicuramente a ogni iniziativa- politica e legale- che porteremo avanti assieme a tanti altri Comuni italiani. Non solo, stiamo già ipotizzando di affiancare, anche come singola amministrazione comunale, uno specifico ricorso sul bando periferie Rimini Nord, visto che è opinione diffusa tra i legali che una richiesta di risarcimento per progetti già in fase esecutiva, e con lavori integrati già avviati, e altri pronti per essere messi a bando avrebbe ottime probabilità di essere accolta”.

Sull'incontro interviene anche Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e presidente regionale Anci: "I patti fra lo stato e i cittadini vanno rispettati. Condivido quanto detto dal Presidente Nazionale dell’Anci Antonio Decaro: nell’incontro di domani chiederemo al Presidente del Consiglio Conte di non bloccare i fondi del “fondo periferie” già pattuiti. Per la nostra regione sono 118 miliardi, che metteranno in moto altrettante risorse di altri enti pubblici e di imprese private. Tanti cantieri, tanto lavoro per migliorare le nostre periferie. Sono interventi per strutture sportive, case popolari, contenitori culturali, parchi e altri interventi per la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini delle periferie di Bologna, Piacenza, Parma, Reggio-Emilia, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. Il Governo ci deve ascoltare e accogliere una richiesta di buon senso: diversamente la rottura delle relazioni istituzionali fra Anci e Governo sarebbe l’inevitabile conseguenza della rottura dei patti sottoscritti da parte del Governo".