Bologna

In preda a delirio religioso, semina il panico nella Cattedrale

Il caso a San Petronio: il giovane si definiva "messaggero del Signore" ed era infuriato contro i turisti col telefono in mano

In preda a delirio religioso, semina il panico nella Cattedrale

I carabinieri davanti alla Basilica

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12/settembre/2018 - h. 16.17

BOLOGNA - In preda ad un delirio religioso, indispettito dai tanti turisti, un albanese di 31 anni è finito in manette nella Basilica di San Petronio, il duomo di Bologna. E' accaduto martedì sera: un 31enne albanese dopo essersi unito ai visitatori ha cominciato ad inveire contro i passanti. Una situazione che ha destato allarme, anche perché la Cattedrale è uno dei punti considerati sensibili e su cui c'è l'allerta anti terrorismo. Il trentunenne, attorno alle 19, è etrato in chiesa e ha cominciato ad urlarefrasi prive di senso, in lingua albanese, inveendo palesemente contro alcune persone presenti.

La confusione venutasi a creare ha portato l’immediato intervento dei militari della Stazione Bologna Indipendenza, poco distanti, che in pochi secondi sono riusciti a bloccare il soggetto accompagnandolo all’esterno del luogo di culto. Sul posto è giunta in ausilio anche una pattuglia del Nucleo Radiomobile Carabinieri che, dopo il trasferimento dello stesso presso gli uffici di via Galliera, avviava le opportune attività di identificazione e verifica.

E' stato così appurato come il giovane fosse sostanzialmente affetto da disturbi di natura mentale e come questi, definitosi “Messaggero del Signore”, avesse deciso di rappresentare a suo modo quanto in animo, indispettito peraltro dall’atteggiamento di alcune persone entrate in Basilica con i telefoni in mano e con abbigliamento ritenuto poco consono. Al termine delle verifiche, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il trentunenne albanese è stato rimesso in libertà e affidato alle cure dei sanitari.