Ciclismo

Il sogno iridato di Filippo Baroncini

Il giovane massese convocato per i mondiali di ciclismo su strada. Il ct Cassani: “Può fare bene”

Il sogno iridato di Filippo Baroncini

Filippo Baroncini (foto da Facebook)

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17/settembre/2018 - h. 15.51

RAVENNA - Filippo Baroncini è un 18enne di Massa Lombarda, ha raggiunto la maggiore età lo scorso 26 agosto e come regalo di compleanno qualche ora fa ha avuto la convocazione per i mondiali di ciclismo su strada che si disputeranno a Innsbruck a fine mese. Non proprio un regalo, Filippo se l’è sudata e meritata la convocazione: questa stagione nella sua categoria, gli Juniores, ha portato a casa 5 successi, tutti in corse di prestigio; ha chiuso il campionato italiano al terzo posto più una lunga serie di piazzamenti in giro per l’Italia. Insomma, uno dei giovani più promettenti del nostro ciclismo. La maglia azzurra è il traguardo finale di un percorso fatto di sacrifici e di successi. 

Cominciati prestissimo: già da piccolissimo Filippo sbaragliava la concorrenza con la maglia della Massese ma non era esattamente il bambino cresciuto troppo in fretta rispetto agli altri. Alle vittorie da G1 ne sono seguite numerose altre in tutte le categorie del ciclismo giovanile. Adesso, alle soglie di quello che una volta veniva chiamato dilettantismo, Baroncini ha l’opportunità di fare bene in un mondiale che tutti descrivono come impegnativo. Meglio così: come spiega Davide Cassani, supervisore di tutte le nazionali azzurre, “Filippo è un passista scalatore. Quando la strada sale può dire la sua”. Così come i compagni: “La nostra squadra è forte e agguerrita e credo che una medaglia sia alla nostra portata. Magari non l’oro perché c’è questo belga, Evenepoel, che ormai conquista tutte le corse a cui partecipa. Ma staremo a vedere. Sono fiducioso”. 

Il ct di Solarolo è fiducioso ma anche particolarmente orgoglioso per aver convocato un romagnolo, il primo della sua gestione e il primo da tempo memorabile ai mondiali su strada. A parte Manuel Belletti riserva a Copenaghen nel 2011, era dai tempi di nientepopodimenoche Marco Pantani che non se ne vedeva uno. Baroncini poi corre per l’Italia Nuova di Borgo Panigale che ha come ds Michele Coppolillo, romagnolo d’adozione e gregario del Pirata alla Mercatone Uno. A dimostrazione che nonostante le difficoltà logistiche, economiche e umane, in questa terra nulla del ciclismo va perduto; certi legami attraversano le generazioni.