Romagna

Durante l'estate registrati trenta morti in mare di cui 17 in spiaggia

Il bilancio della Capitaneria di porto sull'intera costa romagnola. Sono state salvate invece 65 persone

Durante l'estate registrati trenta morti in mare di cui 17 in spiaggia
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04/ottobre/2018 - h. 12.34

RAVENNA - Sono trenta le unità da diporto soccorse in estate, su tutta la costa emiliano-romagnola. Il bilancio è stato fatto al Comando della Capitaneria di porto ravennate (competente sul tratto di mare) in mattinata. Dal punto di vista dei soccorsi è stata una stagione più tranquilla rispetto a quella del 2017 quando furono 48 le unità che si trovarono in difficoltà, un dato dovuto probabilmente anche a condizioni climatiche generali peggiori (infatti sono stati 25 nel 2017 i salvataggi dovuti a questo motivo, contro i 13 di quest’anno). 

Per quanto riguarda le persone, 65 quelle salvate mentre i decessi sono stati in tutto 30: 17 in spiaggia, 13 in mare. Un aumento rispetto al 2017, quando i morti erano stati 18 e anche rispetto al 2016 (21 decessi). 

Sul fronte dei verbali amministrativi, ne sono stati elevati in tutto 329 mentre per la parte penale sono state denunciate 15 persone. In quasi la metà dei casi (sette) si tratta di reati legati ad irregolarità demaniali e ci sono state anche tre denunce dovute alla violazione di ordinanze balneari. In tutto i controlli effettuati dal 16 giugno al 16 settembre sono stati 14.446.  I controlli sul demanio hanno portato a multe per 16.618 euro, con 600 attrezzature sequestrate (in gran parte Bettini e ombrelloni ma ci sono anche tre campi da racchettoni e un’area bimbi) con 3.178 metri quadri restituiti alla libera fruizione..