Imola

Il Movimento 5 Stelle: "Grave il rinvio al Con.Ami, il Pd non lo usi come arma di ricatto"

La mancata ripartizione dei fondi fa infuriare i grillini: "Stentiamo a credere che il partito voglia aprire una crisi finanziaria e politica utilizzando la società"

Il Movimento 5 Stelle: "Grave il rinvio al Con.Ami, il Pd non lo usi come arma di ricatto"
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05/ottobre/2018 - h. 19.02

IMOLA - Secondo il Movimento 5 Stelle di Imola è "a rischio la democrazia". Il tema che agita i sonni grillini è la ripartizione dei fondi Con.Ami, primo vero terreno di scontro con il Pd. Era previsto che tra la nuova amministrazione Cinque Stelle imolese e il resto dei Comuni del Santerno restati al centrosinistra si sarebbero presto guastati gli equilibri. In questo caso si parla delle ripartizione dei fondi della società consorziale che vede i territori governare insieme, creata quando tutto il circondario era rosso e si andava d'amore e d'accordo. Cosa accade? In sostanza il Comune di Imola sollecita la ripartizione del fondo di riserva: servono due milioni di euro che la vecchia amministrazione (Pd) aveva messo a bilancio. Un'eredità con cui i Cinque Stelle devono convivere e che servono per chiudere i conti come previsto. 
Manuela Sangiorgi era andata in assemblea per chiedere che questi fondi, vitali per il Comune, fossero ripartiti. E' tornata con un rinvio. Secondo quanto spiegato al Corriere di Romagna dal sindaco di Castel San Pietro Terme - Fabio Tinti - la questione è tecnica e politica. Tecnica perché prima di prendere decisioni bisogna nominare il consiglio di amministrazione, politica perché la scelta di ripartire il fondo di riserva dovrebbe "ribaltare una decisione che era stata presa all'unanimità". Un braccio di ferro, dunque, che avrà nuove puntate
Ora il Movimento 5 Stelle si mobilita  "Il bilancio del Comune- si legge -  è in condizioni difficili a causa delle previsioni allegre della precedente amministrazione, e per chiudere il bilancio passiamo senza alternative dalla richiesta di erogazione del fondo di riserva del Con.Ami 3 milioni di euro di cui 2 milioni circa per il Comune di Imola, che doveva essere approvata giovedì sera". Per il Movimento 5 Stelle, però, "le belle parole di collaborazione e aiuto reciproco dei giorni scorsi però non hanno avuto un seguito". La decisione è stata rinviata al 12 ottobre, "rendendo evidente la volontà di mettere in difficoltà il Comune di Imola, unico tra i 23 comuni del consorzio amministrato dal MoVimento 5 Stelle, ma anche detentore della quota di maggioranza col 66,13%". Il Comune però non può agire senza aver avuto il via libera dagli altri sindaci perché " lo scorso anno l’assemblea Con.Ami ha variato il proprio statuto ripartendo il potere decisionale sia in base alle teste, che alle quote, col mirabile risultato di aver creato uno stallo praticamente irrisolvibile".
La pratica del voto non per quote porta secondo il Movimento a questa conseguenza: "Siamo in pratica al punto in cui tanti piccoli Comuni a guida PD, a fronte di un minimo investimento, possono decidere le sorti del Comune di Imola, sperando di invertire totalmente la volontà popolare derivata dal voto del 24 giugno". Non proprio una questione da poco quella del Con.Ami che è pur sempre  il padrone delle reti idriche del comune di Imola, dell’autodromo, ma anche della discarica, nonchè il secondo azionista di Hera. Insomma: una potenza. Il sospetto dei grillini è che la cassforte sia "un'arma" usata "dal pd contro i cittadini imolesi che hanno scompigliato i piani dell'ex partitone". Il Movimento 5 Stelle aggiunge: "Nonostante tutto stentiamo  a credere che davvero venerdì prossimo i sindaci voteranno contro la nostra richiesta aprendo così una gravissima crisi finanziaria nel comune di Imola, e politica all’interno di Con.Ami". Il Movimento 5 Stelle organizzerà un sit-in  durante la discussione in oggetto davanti alla sede in cui si prenderà la decisione finale.