Cervia

Delitto di Castiglione: i Ris sul luogo del delitto

Continuano le indagini per capire per quale motivo il piazzaiolo Rocco Desiante sia stato ucciso

Carabinieri e vigili del fuoco sul luogo del delitto
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08/ottobre/2018 - h. 17.26

CERVIA - Sopralluogo dei Ris dei carabinieri nella casa di Castiglione di Cervia (Ravenna) dove nella notte tra sabato e domenica è stato trovato il corpo senza vita di Rocco Desiante, pizzaiolo di 43 anni. L'obiettivo degli specialisti dell'Arma è quello di isolare sangue e reperti biologici per chiarire la dinamica del delitto e capire se attraverso le tracce si possa arrivare alla persona che era con la vittima nell'appartamento. Intanto domani probabilmente verrà affidata l'autopsia, ritenuta decisiva per conoscere le cause del decesso. Desiante sarebbe stato colpito con numerosi calci e pugni, ma bisognerà far luce anche su una piccola ferita dietro a un orecchio. Proseguono intanto le indagini, coordinate dalla Procura, scandagliando la vita del 43enne alla ricerca di eventuali liti o contrasti dell'ultimo periodo.
LA SCENA DEL DELITTO L'uomo era stata trovato riverso a terra, in un lago di sangue, nell'appartamento in affitto. Questa la scena che si sono trovati davanti agli occhi i Vigili del Fuoco, chiamati dal proprietario del bilocale che non aveva notizie dell'amico 43enne, suo inquilino, da qualche giorno. L'intervento è avvenuto attorno alle 2 di questa notte in via Castiglione, a Castiglione di Cervia. Sbloccata la porta, chiusa dall'interno, i pompieri hanno visto il corpo e allertato i carabinieri della Compagnia di Cervia. Sul posto, oltre ai militari locali, sono giunti i colleghi del Norm, i miliari del Nucleo investigativo oltre al Comandante provinciale. Dai primi rilievi si pensa che l'uomo possa essere stato colpito a morte da qualcuno che lui stesso conosceva bene poichè non sarebbero stati ritrovati segni di scasso. Non sarebbe stata rinvenuta alcuna arma compatibile con le ferite che, a quanto pare, sarebbero invece riconducibili ad un pestaggio, probabilmente avvenuto a mani nude.
LA VITTIMA Desiante aveva lavorato fino all'agosto scorso in una pizzeria della zona, il ristorante Vecchia Romagna.. Al Resto del Carlino il gestore ha spiegato che l'uomo non aveva mai dato problemi sul lavoro ed era un bravo pizzaiolo. Il contratto gli era scaduto il 30 settembre ma poco prima era andato in malattia. Desiante aveva anche manifestato la volontà di tornare nel Paese d'origine ma aveva problemi con l'automobile e, in generale, non se la passava benissimo dal punto di vista economico. Aveva avuto anche alcuni screzi ma nessuno dei suoi conoscenti avrebbe immaginato il tragico epilogo. Martedì, al bar, l'ultima volta che è stato visto. Poi il silenzio che ha preoccupato e convinto le persone che erano abituato a vederlo al bar ad avvisare prima il padrone di casa, poi i carabinieri. Secondo quanto emerso, alcuni vicini avrebbero sentito dei rumori la notte ma non avrebbero dato troppo peso alla cosa.