Rimini

Viola l'ordinanza e torna alla carica dalla donna che maltrattava: arrestato

L’uomo, già arrestato lo scorso 28 marzo in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, era stato successivamente sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima

Viola l'ordinanza e torna alla carica dalla donna che maltrattava: arrestato
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10/ottobre/2018 - h. 12.52

RIMINI - Nel corso della notte i carabinieri della stazione di Rimini Miramare hanno rintracciato e tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di aggravamento di misura cautelare personale emessa dal .gip del tribunale di Rimini su richiesta della locale Procura della Repubblica, un 57enne di origini foggiane, già noto alle forze dell’ordine per i suoi recedenti di polizia, resosi responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violazione di domicilio e danneggiamento. 

L’uomo, già arrestato lo scorso 28 marzo in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, era stato successivamente sottoposto al divieto di avvicinamento alla vittima. Il provvedimento restrittivo era scaturito dal perdurare di una serie di violenze da parte dell’uomo nei confronti della sua compagna, purtroppo affetta da problematiche di salute per le quali è tuttora seguita dall'ospedale. 

Nello specifico, dopo aver instaurato un rapporto sentimentale con la donna, l’uomo l’avrebbe sottoposta a ricorrenti violenze fisiche e psicologiche, impedendole di seguire regolarmente le cure di cui aveva bisogno, andando spesso in contrasto anche con il personale sanitario che tentava di riportare la donna sulla giusta strada. Ritornato in libertà, tuttavia il 57enne foggiano non si è dato per vinto e, nonostante il divieto di avvicinarsi alla donna e di comunicare con lei, ha più volte violato le prescrizioni i, contattandola telefonicamente e presentandosi nei pressi della sua abitazioni al fine di convincerla a riallacciare i rapporti. 

Tali episodi sono stati prontamente rapporti dall’Arma alla Procurache ha chiesto al gip l’emissione del provvedimento restrittivo in parola, l’unico che, visto il perdurare della violenza, è stato ritenuto idoneo a porre un freno alla pericolosità dell’uomo.