Turismo

La ricerca: oltre trentamila offerte ricettive sui portali. Gli albergatori lanciano l'allarme: "Così il settore non regge"

Confesercenti chiede regole valide per tutti. A Rimini oltre mille annunci su Airbnb, oltre 700 a Ravenna. Donati: "Sono una ricchezza ma le regole devono valere per tutti"

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11/ottobre/2018 - h. 19.54

BOLOGNA - Asshotel Emilia-Romagna fa il punto sugli affitti brevi e la concorrenza nel mercato turistico in un convegno che si è tenuto giovedì 11 ottobre a Bologna. Un'indagine, commissionata al centro Studi di Firenze da Confesercenti Emilia-Romagna , ha preso in esame le proposte ricettive (tra appartamenti, case, monolocali, ville, residence, casali, mobile-home, agriturismi, rustici, bungalow, b&b, cottage) dell’Emilia Romagna sui principali portali di commercializzazione nell’ultimo mese e ha messo in evidenza che il fenomeno delle locazioni brevi a scopo turistico ha raggiunto dimensioni significative e - secondo gli albergatori - "preoccupanti tanto da dar luogo a concorrenza sleale con le altre forme di ricettività e a una vera e propria turbolenza nel mercato degli affitti abitativi". Quasi trentamila gli annunci divisi sui principali portali tematici. 

I numeri dei vari portali 

Homeaway presenta oggi per l’Emilia Romagna  2866 offerte (il + 27% rispetto a luglio 2017) suddivise in Appartamenti (da 1428 del 2017 a 1740 annunci dell’estate 2018), Case, Cottage, Ville e Residence. Continua la crescita degli annunci gestiti da privati che oramai raggiungono il 56% (51% nel 2017 e 43,7% nel 2016). Il maggior numero si trova a Bologna (872) seguita da Rimini (781), Ferrara (554).

Sostanzialmente stabili il numero delle strutture presenti su Booking.com per l’Emilia Romagna che arrivano a 5.776 strutture ricettive a settembre 2018. Aumentano gli appartamenti che passano da 1.497 a 1.935. In crescita anche tutte le altre tipologie collegate alla ricettività con le caratteristiche della civile abitazione (B&B da 800 a 961, Casa vacanze da 258 a 448, gli affittacamere da 175 a 273). La panoramica regionale si chiude con Tripadvisor che ad oggi registra sul proprio portale ben 8.824 annunci di strutture ricettive (il +1,2% rispetto a Luglio 2017).

Il lavoro di aggiornamento ha preso in considerazione anche il portale Airbnb attraverso l’elaborazione dei dati di Airdna (società specializzata nel reperimento e commercializzazione dei dati relativi alla piattaforma Airbnb). A livello regionale, a settembre 2018, si registravano sulla piattaforma 11.727 annunci suddivisi fra Casa Intera/Appartamento (7.694), Stanza Privata (3.891) e stanza Condivisa (142 annunci).  I dati ufficiali 2017 della ricettività regionale relativi agli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale registrano 7.982 alloggi.

 

I dati di AirBnb sono stati elaborati anche per alcune città regionali

A Rimini; a settembre 2018 l’offerta ricettiva di Rimini su Airbnb registra 1.074  annunci suddivisi fra 623 host. Oltre 170 host gestiscono più proprietà. Anche su Rimini sono in crescita le case/appartamenti che raggiungono ormai il 73% degli annunci postati, rispetto alle stanze private che rappresentano il 26,5%; le cosiddette stanze condivise rappresentano l’0,5% del totale degli annunci.  Il mese, da Giugno 2016 a agosto 2018, che registra i risultati migliori è il mese di Agosto 2018  con 701 proprietà prenotate per un totale di 14.134 notti ad un prezzo medio di 99 euro.

A settembre 2018 l’offerta ricettiva di Ravenna su Airbnb registra 700 annunci suddivisi fra 420 host. Oltre 100 host gestiscono più proprietà. Sono in forte crescita le case/appartamenti che raggiungono ormai il 69% degli annunci postati, rispetto alle stanze private; inesistenti le cosiddette stanze condivise.  Il mese, da Giugno 2016 a agosto 2018, che registra i risultati migliori è il mese di Agosto 2018  con 439 proprietà prenotate per un totale di 9.321 notti ad un prezzo medio di 81 euro.

A settembre 2018 l’offerta ricettiva di Bologna su Airbnb registra 3.450 annunci suddivisi fra 2.264 host. Oltre 500 host gestiscono più proprietà. Sono in forte crescita le case/appartamenti che raggiungono ormai il 63% degli annunci postati, così come le stanze private; stabili le cosiddette stanze condivise. Rispetto all’indagine del 2016 e del 2017, oltre ad essere cresciuto il numero di annunci sono anche aumentate le strutture ufficiali che hanno scelto come canale di promo-commercializzazione Airbnb, che hanno raggiunto oggi il 40% degli annunci presenti (rispetto al 25% del 2017).  Il mese, da settembre 2015 a agosto 2018, che registra i risultati migliori è il mese di marzo 2018  con oltre 1900 proprietà prenotate per oltre 32.000 notti prenotate ad un prezzo medio di 90 euro.

I commenti

Per Filippo Donati, ravennate presidente di Assohotel- Confesercenti: “Le attività alberghiere soffrono di una concorrenza sleale poiché si trovano a competere con attività che non hanno le stesse regole fiscali e di sicurezza a cui non posso sfuggire quelle regolari. Sottolineiamo un’altra volta che non chiediamo l'eliminazione di determinate forme di accoglienza o ricettività, anzi, le riteniamo una ricchezza ed una occasione in più di sviluppo, ma devono competere a pari condizioni con le altre forme di ricettività e devono essere in grado di garantire ai turisti il diritto di trascorrere la propria vacanza in una struttura con standard di sicurezza e qualità europei". Il direttore di Confesercenti Emilia - Romagna, Stefano Bollettinari,  sottolinea che " l’offerta turistica degli affitti brevi gestita in forma non imprenditoriale sui grandi portali online ha assunto una dimensione molto ampia e preoccupante anche in Emilia Romagna e non si può certo dire che si tratti di forme integrative di reddito o attività occasionali".