Romagna

Controlli dei Nas: nelle tre province romagnole 33 attività sono risultate non in regola

A Rimini un'attività alberghiera, a Ravenna un ristorante birreria. Forlì-Cesena: elevate multe per 20mila euro

Controlli dei Nas: nelle tre province romagnole 33 attività sono risultate non in regola
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18/ottobre/2018 - h. 14.44

Sono più di 300 i controlli effettuati dai Nas in regione nei mesi estivi. Il bilancio dei carabinieri del Nucelo anti sofisticazione vede il sequestro di oltre 11mila chili di alimenti giudicati non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare, per un valore complessivo che sfiora il mezzo milione di eur. Denunciate cinque persone, una settantina quelle segnalate in via amministrativa. Sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 200mila euro circa e sospese 11 attività del valore stimato che supera i 4 milioni di euro.

In provincia di Forlì - Cesena sono state ispezionate 40 attività, nove delle quali sono risultate non in regola. Sono stati multati sette operatori per violazione a norme igienico–sanitarie dell’importo complessivo di oltre 20.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro quasi tre tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni riguardanti la tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare. Sospesa l’attività di produzione di alimenti di origine animale.

In provincia di Rimini sono state ispezionate 60 attività, otto delle quali sono risultate non in regola. È stata sospesa l’attività di una struttura alberghiera, del valore di unilione di euro circa, per carenze igienico-sanitarie. Sono state, inoltre, elevate sanzioni amministrative nei confronti di otto esercenti per un importo di 20.000 euro circa e sottoposti a sequestro 1000 chilogrammi circa di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità. Sono state sospese due attività.

In provincia di Ravenna sono state ispezionate 40 attività, 16 delle quali sono risultate non in regola. Sono stati multati 15 esercenti per un importo pari a 35.000 euro circa e sottoposti a sequestro 300 chilogrammi di alimenti scaduti di validità e privi di ogni forma di tracciabilità. Sospesa l’attività di un esercizio di ristorazione e birreria del valore di 100.000;

In provincia di Bologna sono state ispezionate 138 attività, 35 delle quali sono risultate non in regola. Sono stati denunciati, all’autorità giudiziaria, cinque operatori per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di 31 operatori per un importo di oltre 60.000 euro e sottoposte a sequestro oltre 6 tonnellate di alimenti scaduti di validità e privi delle informazioni relative alla tracciabilità. Sospese tre attività di ristorazione etnica a seguito di riscontrate carenze igienico–sanitarie; sospesa l’attività di un supermercato per assenza dei requisiti igienico-sanitari.