Cervia

Il teatro comunale intitolato a Walter Chiari

La decisione assunta dalla giunta dopo sondaggio tra la cittadinanza. Il commosso ricordo dell'amico Marino Bartoletti che ha partecipato alla cerimonia insieme al figlio del compianto artista Simone Annicchiarico

Il teatro comunale intitolato a Walter Chiari

Alcuni momenti della cerimonia di intitolazione del teatro

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21/ottobre/2018 - h. 12.46

CERVIA - "Qui a Cervia è accaduto qualcosa di veramente bello e commovente. Almeno per me che ho amato tanto Walter Chiari, esemplare unico, irripetibile e irripetuto dello spettacolo italiano (declinato in tutte le sue forme)". Così il giornalista Marino Bartoletti, romagnolo doc e grande amico di Chiari, commenta l'intitolazione al compianto artista, avvenuta ieri, del Teatro Comunale, struttura che Bartoletti definisce "una meravigliosa bomboniera della metà dell’800". A decidere di dedicare il teatro all'attore sono stati direttamente i cittadini consultati dal Comune mediante sondaggio. A larga maggioranza le preferenze sono andate sul nome di Walter Chiari, che pur non essendo cittadino cervese, è un personaggio molto legato alla città, per tanti anni sua seconda dimora grazie anche all’amicizia con Bruno ‘Zimbo’ Guidazzi, che dopo la sua morte (1991) gli dedicò la rassegna comica “Il Sarchiapone”, giunta alla 27esima edizione. La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione del giornalista Marino Bartoletti e di personaggi famosi legati a Walter Chiari che hanno ricordato l’attore e i momenti salienti della sua carriera. Erano presenti infatti l’attrice Ivana Monti, lo scrittore Michele Sancisi, il conduttore televisivo Simone Annicchiarico figlio di Walter, Guido Guidazzi figlio di Bruno “Zimbo”. Questo il testo con la motivazione inciso nella targa in suo onore: “Teatro comunale ‘Walter Chiari’, Walter Annicchiarico (Verona, 8 marzo 1924 - Milano, 20 dicembre 1991). Attore, comico e conduttore televisivo italiano. Per l’alto valore e genio artistico e per il suo profondo e duraturo legame con Cervia. Il suo amore per la nostra città, dove era stimato e amato, diventando seconda dimora, grazie anche all’amicizia con “Zimbo” Bruno Guidazzi, Cervia ricorda e ricambia con grande affetto e riconoscenza”. "Chiari - scrive Bartoletti - aveva scelto la Romagna e in particolare Cervia come dolce medicina delle sue irrequietudini: lì aveva ritrovato il sorriso, l’amicizia, forse la gioia di vivere Meravigliose le testimonianze che si sono succedute. Tra le altre, profonda eppure divertentissima quella della grande Ivana Monti, sua straordinaria compagna di viaggio, passata per “colpa” sua da Strehler alla rivista (e Dio solo sa quanto Walter avesse visto lontano intuendo la sua completezza artistica); irraggiungibile quella di suo figlio Simone. Che, come ho già scritto, di suo padre ha simmetricamente (oltre alla simpatia e all’umanità) l’amabile furbizia e il disarmato candore Gli ho regalato la tavola con cui “Matitaccia” ha illustrato un mio post pubblicato sul “Bar Toletti 2”. Il suo sorriso è stato il premio più bello che potessi ricevere".