Rimini

L'allarme degli imprenditori: "La riviera riminese sta perdendo giovani"

I gestori di locali da ballo fanno il punto della situazione: "Rimini come

L'allarme degli imprenditori: "La riviera riminese sta perdendo giovani"
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24/ottobre/2018 - h. 12.40

RIMINI - Sempre meno giovani nella riviera riminese. Secondo il direttivo di Silb-Confcommercio della provincia di Rimini questo è il grande problema che si trovano davanti gli operatori turistici. Problema che diventa enorme per chi è proprietario o gestisce i locali da ballo. Il bilancio della stagione è anche il punto per ripartire e programmare il 2019. “Il dato chiaro che è emerso dalle testimonianze degli imprenditori è che la Riviera di Rimini sta continuando a perdere i giovani turisti – spiega il presidente Gianni Indino -. Gli imprenditori di tutta la provincia hanno sottolineato la sempre più forte mancanza di questo target, che si indirizza ogni anno di più verso altre mete di vacanze. Un calo, questo, che viene visto con forte preoccupazione soprattutto guardando al futuro". 

Ma quali sono le mete? Secondo quanto emerso da una kermesse milanese a cui si sono dati appuntamento gli staff delle migliori discoteche internazionali, il prossimo anno i giovani europei si dirigeranno soprattutto a Formentera, Ibiza e Mykonos. La località greca, dopo un periodo di appannamento, sta tornando in auge. Cosa fa la riviera riminese? Al momento  abbiamo risposto con varie iniziative, anche concertate con la Regione, come ad esempio la campagna di promozione Il lavoro più bello del mondo, cercando di riaccendere il motore propulsore. Grazie al lavoro del sindacato siamo riusciti inoltre ad inserire anche il nostro comparto tra i beneficiari del bando della Regione Emilia Romagna che mette a disposizione risorse per il turismo. Si tratta di cifre considerevoli, pari a circa 20 milioni di Euro, concessi da Cassa Depositi e Prestiti attraverso i Confidi. Di questo ringraziamo l’assessore regionale Corsini, che conferma l’attenzione verso il nostro mondo".

Servono però "riqualificazione e innovazione" per i gestori delle discoteche che continuano ad investire milioni in palinsesti di alto livello.   "In Europa questa estate non c’è stata una concentrazione di offerta artistica di questo livello se non a Ibiza. Da parte delle amministrazioni chiediamo maggiore attenzione e uno sforzo ulteriore per contrastare l’abusivismo, piaga che continua a creare notevoli difficoltà, sfiancando l’economia della notte. Quello che invece si chiede ad alcune amministrazioni pubbliche locali, è di riequilibrare la visione distorta che hanno del mondo della notte e di chi vi fa impresa, sottolineando ancora una volta la grande importanza del segmento intrattenimento e spettacolo, che genera valore per decide e decine di milioni di euro con un notevole impatto anche sull’occupazione. Non sono le imprese del territorio il male della società: al contrario producono, investono, creano occasioni di lavoro e andrebbero maggiormente supportate anziché demonizzate”.