Ravenna

Diga crollata nel Ronco, ci sono i primi tre indagati

Si tratta di un avviso di garanzia per omicidio colposo in cooperazione e disastro colposo. A perdere la vita il tecnico Danilo Zavatta

Diga crollata nel Ronco, ci sono i primi tre indagati

Le immagini scattate dai vigili del fuoco

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29/ottobre/2018 - h. 22.11

RAVENNA - Per la morte di Danilo Zavatta ci sono i primi tre indagati. Secondo quanto scrive l'Ansasi tratta di persone che lavorano nella ditta che ha eseguito i lavori alla chiusa del Ronco che giovedì 25 ottobre è parzialmente crollata inghiottendo il 52enne tecnico della Regione, sul posto con alcuni colleghi per accertamenti riguardo a movimenti franosi. L'area, al contrario di quanto era emerso nei giorni scorsi, è ancora sotto sequestro ma la Procura conta di revocare il provvedimento il prima possibile anche per favorire la messa in sicurezza e la riapertura della Ravegnana. Si tratta di un avviso di garanzia per omicidio colposo in cooperazione e disastro colposo, partito in ragione dell'accertamento tecnico irripetibile affidato nel tardo pomeriggio a due ingegneri dai Pm Alessandro Mancini e Lucrezia Ciriello, titolari del fascicolo, per fare luce sulla dinamica del repentino crollo.

LE INDAGINI L'area del Ronco, all'altezza di San Bartolo, era stata sequestrata dopo l'incidente di giovedì dalla procura (pm titolare del fascicolo è Lucrezia Ciriello) dopo la morte di Zavatta. Un video, pubblicato dal sito internet Ravenna Today, mostra il momento del crollo. E' stato acquisito dalla procura. "Vieni via... veloce!", si sente urlare a Zavatta che in quel momento è sul ponte. Poi un suono secco, il metallo che cede e la prima campata che crolla.

LA VITTIMA Zavatta, residente a Savio, ha asciato la moglie e la figlia. Sulle pagine del Resto del Carlino un collega lo descrive come "esperto e prudente". Era il sorvegliante idraulico del Ronco e anche ieri era a fare il suo lavoro. Il fiume ha scavato sotto l'argine, preoccupa il fatto che possa scavallare la Ravegnana con l'acqua ad invadere i campi e il fondo stradale in pericolo. Poi, alle 15.30 circa, la tragedia. I funerali di Zavatta si sono tenuti lunedì 29 ottobre nella chiesa di Savio, dove abitava con la famiglia. Si erano trasferiti da alcuni anni, prima abitavano a Borgo Montone. 

L'INCIDENTE Mentre erano in corso gli accertamenti per i movimenti franosi sul Ronco, l'uomo è stato inghiottito dal cedimento di un pezzo di diga all'altezza di San Bartolo. La chiusura della statale era stata decisa a scopo precauzionale a seguito di alcuni moivimenti franosi. Proprio durante i sopralluoghi, forse a causa di un'infiltrazione d'acqua, è avvenuto l'incidente. Solo in tarda serata il cadavere dell'uomo, dipendente della Regione e residente in provincia di Ravenna, è stato ritrovato sotto le macerie, grazie all'intervento dei cani. .

LA VIABILITA' Il sequestro dell'area porterà anche ad un rallentamento dei lavori per mettere in sicurezza la Ravegnana, destinata così a rimanere chiusa per giorni. Qui il dettaglio dei provvedimenti presi dall'amministrazione a riguardo.