Viabilità

Ravegnana chiusa, "i tempi di riapertura non saranno rapidi". I percorsi alternativi

Gimcana tra le strade provinciali e di campagna per arrivare da Ravenna a Forlì e viceversa. Pesanti disagi per gli automobilisti

Ravegnana chiusa, "i tempi di riapertura non saranno rapidi". I percorsi alternativi
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30/ottobre/2018 - h. 16.02

RAVENNA - Una lunga gimcana tra le campagne ravennati quella a cui sono costretti gli automobilisti privati della Ravegnana, la statale che unisce Forlì e Ravenna. Gli automobilisti che da Forlì sono diretti verso la città dei mosaici devono uscire a Gibullo con direzione Ragone, San Pancrazio, Russi, Ravenna percorrendo la provinciale 5. Altrimenti, sempre provenendo da Forlì, svoltare a destra verso Gambellara percorrendo la strada provinciale 3, proseguire per S. Pietro in VIncoli e percorrere la via del Sale fino a S. Pietro in Campiano; giunti all'intersezione con via Cella voltare a sinistra e proseguire fino a San Bartolo, Madonna dell'Albero, Ravenna; oppure proseguire verso San Zaccaria fino a svoltare a sinistra sulla via Dismano direzione Ravenna. Chi da Ravenna va verso Forlì deve percorrere la Dismano  fino all'abitato di Casemurate e all'intersezione con la strada provinciale 2 Cervese svoltare a destra in direzione Forlì.

I mezzi pesanti hanno come percorso privilegiato l'E45 fino alla statale 16. Difficoltà anche per il trasporto pubblico locale.  Per i cittadini di Longana e Ghibullo - le due frazioni più isolate - è attivo un servizio di trasporto pubblico alternativo. Le corse partono da Ghibullo con direzione Ravenna-piazza Caduti alle 7.08, 8.13, 9.58, 12.13, 15.48, 17.33; e da Ravenna-piazza Caduti con direzione Ghibullo alle 8.50, 11.00, 12.35, 13.25, 14.15, 16.25, 18.35. Va ricordato che non esiste una linea ferroviaria tra Ravenna e Forlì. 

Le prospettive non sono buone. Secondo quanto previsto dal Comune, che ieri ha in seno il tavolo tecnico e un comitato operativo della mobilità istituiti dalla prefettura, i tempi di intervento non saranno rapidi. E' molto probabile infatti che si debba rifare l'argine del Ronco. La situazione è "molto compromessa". Nel tavolo tecnico ci saranno Comune, Anas e Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile. In quello per la mobilità saranno coinvolti Anas, le forze di polizia e gli uffici tecnici degli enti locali. “Il compito sarà quello di elaborare piani di viabilità adeguati e monitorare di volta in volta gli andamenti dei flussi di traffico e apportare le dovute modifiche in caso di criticità".

In settimana ci sarà la riunione per individuare le migliori soluzioni di intervento. Chiaramente, dice il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, le esigenze primarie "sono la tutela dell'incolumità pubblica e le indagini. Immediatamente dopo viene il ripristino della mobilità su una strada che rappresenta l’unico vero collegamento fra due capoluoghi di provincia. Una strada fondamentale per l’economia e per la vita di migliaia di persone. In questo senso abbiamo chiesto il massimo della solerzia ad Anas e alla Regione per realizzare gli interventi nel minor tempo possibile. Siamo consapevoli che la necessità molto probabile di rifacimento dell’argine, per garantire il massimo della sicurezza, non è un lavoro di poco conto, ma siamo certi che tutti gli sforzi sono rivolti perché si svolga nel minor tempo possibile".