Ravenna

Ladra seriale "ripulisce" gli anziani: nomade sottoposta a sorveglianza speciale. Ha 50 precedenti

La donna, 34enne, delinque da quando era minorenne. Si è resa responsabile di svariati reati contro il patrimonio, commessi prevalentemente, ma non solo, in questa provincia, con un’evoluzione delittuosa costante

Ladra seriale "ripulisce" gli anziani: nomade sottoposta a sorveglianza speciale. Ha 50 precedenti
| Altro
N. Commenti 0

31/ottobre/2018 - h. 18.09

RAVENNA - Ha cinquanta denunce alle spalle e una "specialità": carpire la fiducia degli anziani per poi derubarli. Una 34enne, di nazionalità italiana, nomade di fatto ma residente a Ravenna, è stata sottoposta a sorveglianza speciale sudel tribunale di Bologna che ha accolto la richiesta della questura di Ravenna. Attualmente la donna è ai domiciliari. 

Secondo la polizia, la donna si è resa responsabile di svariati reati contro il patrimonio, commessi prevalentemente, ma non solo, in questa provincia, con un’evoluzione delittuosa costante. Già da minorenne, la donna, che non risulta aver mai svolto alcuna attività lavorativa, si è resa autrice di furti di merce presso attività commerciali, proseguendo con numerosi borseggi, indebiti utilizzi delle carte di credito asportate e furti presso centri commerciali, per poi dedicarsi alla commissione di numerosi furti in abitazione ed, infine, elevare il livello criminale delle condotte criminose “specializzandosi” in truffe e furti ai danni di anziani, commessi in pressoché tutti i comuni della provincia di Ravenna. La donna riusciva a carpire artatamente la fiducia degli anziani (spacciandosi per assistente sociale, impiegata del gas, ecc.), penetrando all’interno delle loro abitazioni, ed asportando poi tutti i loro averi e risparmi di una vita. 

Tale ultima “specializzazione” ha determinato un grave allarme sociale nel tessuto civile proprio perché particolarmente subdolo in quanto colpisce vittime, spesso già sole, indifese e vulnerabili. Per rendere l’idea del vissuto criminale della donna basti pensare che ella è stata denunciata/arrestata per il reato di furto aggravato, spesso con indebito utilizzo di carte di credito, in 50 occasioni.  

Tanti sono i precedenti penali o di polizia a suo carico, una serie di condanne e di procedimenti penali ancora aperti che, considerato che è madre di figli minorenni, l’hanno condotta in carcere solo per brevi periodi. L’applicazione della sorveglianza speciale comporta una serie di limitazioni quali il divieto di uscire di casa in orari serali/notturni, di frequentare pregiudicati, di conseguire la patente di guida o la sua revoca e prevede, pertanto, una serie di controlli da parte delle forze di polizia per verificare l’adempimento delle prescrizioni. Il fine dell’applicazione della misura di prevenzione è la maggiore tutela della collettività e, in questo caso, rappresenta un forte segnale di contrasto alla recrudescenza dei furti, in particolare di quelli in abitazione.