Bologna

Igor il Russo non vuole il processo davanti alle telecamere

La difesa ha chiesto il rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica. I parenti delle vittime: "Ci sentiamo abbandonati dallo Stat"

Igro il Russo in una foto segnaletica
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31/ottobre/2018 - h. 18.15

"Non voglio un processo pubblico". E' una delle poche frasi pronunciate da 'Igor' nell'udienza preliminare a Bologna. Il serbo, al secolo Norbert Feher, ha solo dato brevi risposte in italiano ad alcune domande, collegato dal carcere di Saragozza in video. Gli è stato chiesto, tra l'altro, se acconsentiva alla presenza dei giornalisti. La difesa ha chiesto il rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica. Il gup ha rinviato al 28 novembre per acquisire le perizie spagnole. Francesca, figlia di Valerio Verri, la guardia ecologica volontaria uccisa l'8 aprile 2017 a Portomaggiore, al termine dell'udienza accusa: "Purtroppo forse fa più scalpore un omicida con un colore di pelle nera piuttosto che Igor". Francesca e il fratello Emanuele hanno ribadito di sentirsi abbandonati dallo Stato e di rivolgersi "a tutte le Istituzioni.