Romagna

Cosa si festeggia il 4 novembre e i luoghi delle celebrazioni

La vittoria della Prima Guerra Mondiale, poi "mutilata", avvenne 101 anni fa. Lunedì in tutte le città della Romagna si ricorderà quel giorno

Cosa si festeggia il 4 novembre e i luoghi delle celebrazioni
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31/ottobre/2019 - h. 13.13

Il primo anniversario non venne nemmeno festeggiato. Si era in pieno biennio rosso e il governo Nitti decise di vietare la ricorrenza per evitare disordini. Gli arditi erano ancora delusi dalla "vittoria mutilata", dall'altra parte le difficili condizioni dell'Italia dopo la Prima guerra mondiale aveva fatto aumentare i consensi del socialismo ai massimi livelli, con il grande sciopero generale di luglio. Insomma, il 4 novembre 1919 le bandiere era meglio tenerle nel cassetto. Ad un anno dalla vittoria militare, in pratica l'unica dal Risorgimento in avanti, le cose in Italia non funzionavano granché bene. Da lì a tre anni, con la presa al potere di Mussolini, divenne invece una data simbolo. "Anniversario della Vittoria", veniva chiamato durante il Ventennio. Prima e dopo il 4 novembre è - più sobriamente - la "Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate". 

Ma cosa si festeggia, esattamente? In breve: la vittoria della prima guerra Mondiale, quando il comando austro ungarico firmò l'armistizio. La battaglia di Vittorio Veneto, sul Piave, era partita il 24 ottobre. Un anno esatto dopo la peggiore sconfitta subita: quella di Caporetto, sull'Isonzo. Da allora gli austriaci spingevano ma senza mai superare la linea del fiume (da qui la nota canzone militare). L'impero Austro Ungarico, pressato su vari fronti e sempre più in crisi, cedette dopo una decina di giorni di battaglia con l'Armistizio di Villa Giusti. In pratica, collassò. Nel 1918 la guerra era ormai vinta e la battaglia di Vittorio Veneto ne accelerò la fine. L'Italia la considera festa dell'unità nazionale perché con la Prima guerra mondiale la Penisola riuscì finalmente ad ottenere la sovranità sui suoi confini considerati naturali: le Alpi, vale a dire Trentino Alto Adige e Venezia Giulia che ancora mancavano all'appello. Nel Patto di Londra stipulato con gli alleati c'era però anche la parte nord orientale dell'Adriatico. In alcune città di queste zone, con un passato di forti relazioni con la Repubblica di Venezia, la maggioranza della popolazione era italica. A Versailles gli alleati concessero all'Italia l'Istria ma non la promessa Dalmazia anche in virtù di altri accordi segreti che erano stati presi con serbi e croati che sul finire del conflitto occuparono in fretta e furia la regione scontrandosi con l'esercito italiano.

Va anche detto che gli Stati Uniti, entrati in guerra a conflitto in corso e decisivi per la vittoria finale, non si sentivano vincolati ai patti segreti - aspramente criticati dal presidente Wilson - presi dalle potenze. Per questo la conferenza di Versailles fu una grande sconfitta politica per gli italiani che abbandonarono il tavolo delle trattative. Il poeta Gabriele D'Annunzio, che poi occupò Fiume in un'impresa leggendaria, coniò il termine di "vittoria mutilata". Il malcontento dei reduci venne incanalato anche nella fondazione dei nascenti Fasci da Combattimento che il predappiese Benito Mussolini fonderà a a Milano, il 23 marzo del 1919. 

Insomma, il 4 novembre è un nodo storico fondamentale per la nazione, in qualche modo decisivo. Fino al 1977 l'anniversario era festa nazionale, con un bel ponte da unire alle festività di Ognissanti e le celebrazioni dei defunti. Le contestazioni di cui fu oggetto, soprattutto a partire dal 1968, orientarono lo Stato ad eliminare la festività, celebrando le Forze Armate ma lasciando aperte scuole, fabbriche e uffici. 


In Romagna gli appuntamenti sono cominciati nei giorni scorsi ma domenica in tutte le piazze, con varie modalità, sarà celebrato il centenario. 

A Imola alle ore 9, nella Cattedrale di San Cassiano, si svolgerà il raduno della delegazione con gonfalone Città di Imola, labari e bandiere, seguito dalla santa messa, in suffragio dei Caduti, celebrata da S.E. Mons. Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola. Poi alle ore 9,45, prenderà il via il corteo per le vie Don Bughetti, Mazzini, viale Rivalta, viale Zappi fino a raggiungere il Monumento ai Caduti, nel Giardino “Stefanino Curti”. Qui alle ore 10 si svolgerà la cerimonia commemorativa, con alza bandiera e deposizione della corona al Monumento ai Caduti. Interverranno la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi e il colonnello (ris) Franco Camaggi, in rappresentanza delle Associazioni d’Arma. Alle ore 10,45 in corteo si arriverà alla Salannunziata, in via F.lli Bandiera per l’inaugurazione della Mostra storico-filatelica “Prigionieri italiani nella grande guerra (1915-1918)”, a cura di Circolo culturale filatelico numismatico “G. Piani” e Gruppo Alpini Imola e Valsanterno “Cap. Stefanino Curti M.O.V.M.”, con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Imola. In serata, alle ore 21, al Teatro comunale “Ebe Stignani” si terrà il concerto della Filarmonica Imolese, ad ingresso libero.

A Cesena due momenti pubblici importanti per la cittadinanza che si terranno rispettivamente sabato 2 e lunedì 4 novembre. Sabato 2 novembre l’appuntamento è alle 11,15 all’ingresso del Cimitero urbano, da qui si procederà verso la Cripta-Ossario dove avrà luogo la cerimonia di deposizione di una Corona ai Caduti e la celebrazione della Santa Messa. Partiranno invece da Piazza del Popolo le celebrazioni di domenica 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Alle 15,15 raduno delle Autorità civili, militari e della cittadinanza. Quindi partenza del corteo, con la banda musicale, i Gonfaloni, i Labari e i Medaglieri, che raggiungerà il Monumento ai Caduti, in Viale Mazzoni, dove verranno deposte le corone d’alloro con la lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Anche a Borello, in piazza San Pietro in Solfrino, sono in programma alcune iniziative per commemorare i caduti. A partire dalle 9,30 di domenica 3 novembre sarà possibile visitare in Piazza la mostra di mezzi militari e storici; alle 10 deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti e alle 10,30 Santa messa in ricordo dei caduti di tutte le guerre (in caso di maltempo la Messa si terrà alle 11 nella Chiesa parrocchiale).

A Forlì alle ore 9.00 al Sacrario ai Caduti di Forlì, corso Diaz, angolo via Sant’Antonio Vecchio, si svolgerà la funzione religiosa in suffragio celebrata da mons. Livio Corazza, Vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro. A seguire, alle ore 10 inizierà in piazza Morgagni la cerimonia istituzionale, alla presenza delle Istituzioni locali, rappresentanze militari, associazionistiche e d'Arma. Qui avrà luogo la cerimonia dell’Alzabandiera e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica. Le rappresentanze militari, le Associaizoni e le autorità presenti, sfileranno poi lungo Corso della Repubblica fino a Piazzale della Vittoria, ove sarà data lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Milite Ignoto e verrà deposta corona al Monumento ai Caduti.
Gli onori saranno resi da Compagnia di Formazione Interforze. Alle ore 16.30 sarà effettuata la cerimonia dell’ammainabandiera a cura di una schierante del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste.
Nella giornata di Domenica 3 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 17.15 e di Lunedì 4 novembre dalle ore 11.00 alle 17.15, sarà aperta al pubblico la Caserma “De Gennaro” di viale Roma n.151, Forlì, sede del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”.
Sempre nella giornata di Lunedì 4 novembre sarà aperto al pubblico, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, il Museo Storico “Dante Foschi”, in via Maroncelli n.3 presso la Casa del Mutilato. Per informazioni: 0543.32328; anmigforli@gmail.com .

A Lugo le celebrazioni iniziano alle 10.15 al sacrario dei caduti, presso la chiesa ex Padri Cappuccini (via Cardinal Massaia 7), con la deposizione della corona alla lapide esterna e la celebrazione della santa messa officiata dal vescovo monsignor Giovanni Mosciatti; a seguire onore ai caduti e interventi celebrativi. Sarà presente il gonfalone della città di Lugo, decorato di Medaglia di bronzo al valor militare. Inoltre, sabato 9 novembre alle 16.30 il dottor Angelo Nataloni terrà nel Salone estense della Rocca la conferenza “Tonache in grigioverde” Le iniziative sono aperte a tutta la cittadinanza.

A Rimini  Col raduno in piazza Cavour delle autorità, delle Forze Armate, dei rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’arma e dei cittadini, prenderà avvio alle ore 9,30 di lunedì 4 novembre la Cerimonia Ufficiale per la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il programma ufficiale prevede alle ore 9.45 onori al Prefetto della Provincia di Rimini e rassegna dello schieramento in armi nel corso del quale avverrà l’alza bandiera. Alle ore 10 partenza del corteo con deposizione di corone ai monumenti in piazza Tre Martiri, nella Cappella Votiva all’interno del Tempio Malatestiano e in piazza Ferrari.Alle ore 10.30 la celebrazione della S. Messa nella Chiesa di San Francesco Saverio (Suffragio), celebrata da Mons. Agostino Pasquini, Cancelliere Vescovile.

A Bagnacavallo  Alle 10 sarà celebrata una messa in suffragio dei Caduti e dei Bagnacavallesi dichiarati dispersi in tutte le guerre presso il Sacrario dei Caduti, in via Garibaldi. Al termine della funzione religiosa si formerà un corteo diretto in piazza della Libertà, dove alle 10.45 presso il monumento ai Caduti sarà deposta una corona e si terrà il saluto del sindaco Eleonora Proni.Il giorno prima, domenica 3 novembre, un’iniziativa commemorativa si terrà  nella frazione di Rossetta, promossa dal Consiglio di Zona e dall’Anpi di Rossetta e dai Comuni di Bagnacavallo e Fusignano. La cerimonia in onore dei Caduti di tutte le guerre prenderà il via alle 10.30 da piazza Don Babini, dove si formerà un corteo per la deposizione di corone al monumento ai Caduti. Alla cerimonia saranno presenti per il Comune di Fusignano l’assessore Andrea Minguzzi e per il Comune di Bagnacavallo l’assessore Caterina Corzani. Alle 11 sarà celebrata una messa in memoria dei Caduti.



Articolo in aggirnamento con gli appuntamenti