Cesena

Cacciatori a ridosso delle case, la preoccupazione del sindaco

Paolo Lucchi scrive al prefetto auspicando maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine. Situazione difficile nelle frazioni

Cacciatori a ridosso delle case, la preoccupazione del sindaco
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05/novembre/2018 - h. 17.54

“Dalla riapertura della stagione venatoria 2018-2019 ricevo periodicamente preoccupate segnalazioni da parte di cittadini che vivono nelle nostre frazioni e che denunciano, sempre più spesso, di essere diretti testimoni di cacciatori che sparano vicini alle loro case, in spregio alle norme vigenti che impongono distanze di sicurezza ben precise, provocando paure e tensioni”.Secondo il sindaco, il fenomeno è "diffuso in molte delle nostre frazioni ed aree di campagna, ma soprattutto nelle frazioni delle terre centuriate (Bagnile, San Giorgio, Gattolino, Capannaguzzo, Pioppa, Ronta, Martorano, San Martino in Fiume". 

Parte da qui la nota che il sindaco di Cesena Paolo Lucchi ha inviato oggi al Prefetto di Forlì-Cesena, che nelle settimane scorse aveva a sua volta segnalato l’episodio verificatosi lo scorso 16 settembre, quando in Via Confine di San Giorgio un bambino di 8 anni era stato raggiunto alla schiena, mentre si trovava nel giardino di casa, da pallini sparati da un fucile da caccia. 

Nota in cui il sindaco – dopo aver specificato che “per la sicurezza alla quale ambiamo, è necessario che tutti rispettino le norme e, se è difficile farle rispettare, probabilmente è il caso di valutare anche l’opportunità di cambiarle, per aumentare la tranquillità dei tanti cesenati che vivono nelle nostre campagne e che, motivatamente, non capiscono perché i loro tempi di vita debbano essere limitati dalla presenza di persone che, senza il necessario senso civico, scorrazzano armate a ridosso delle loro case” – annuncia che nei prossimi giorni chiederà un incontro sia ai Consiglieri regionali eletti nella Provincia di Forlì-Cesena (l’attività venatoria è infatti regolata dalla legge regionale 8/1994, che ne disciplina l’esercizio) che alle Associazioni dei cacciatori. “Insieme a loro – conclude il Sindaco nella sua lettera – cercheremo di capire cosa concretamente possiamo fare, per evitare che l’esercizio dell’attività venatoria costituisca un motivo di preoccupazione e di insicurezza di molti cittadini cesenati”.