Ravenna

Paziente morta a Lugo, dopo l'infermiera a processo anche l'allora primario e l'ex caposala

Ci sarà un altro processo in Cassazione legata al decesso di Rosa Calderoni, per l'accusa uccisa da Daniela Poggiali con un'iniezione di potassio. La procura ritiene che i due professionisti ignorarono molti segnali di allarme

L'ospedale di Lugo
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05/novembre/2018 - h. 19.55

RAVENNA - Ci sarà un'altra Corte d'Assise per la morte di Rosa Calderoni, la 78enne morta a Lugo per la quale era stata già condannata in primo grado l'ex infermiera Daniela Poggiali. Di fronte ai giudici di Ravenna finianno l'ex primario Giuseppe Re, 69enne, e la 63enne Cinzia Castellani, allora caposala. I due sono attualmente in pensione. Secondo la procura - in sintesi - pur di fronte ai numerosi segnali di allarme, non avrebbero adottato tutte le misure in loro potere per scongiurare il decesso della paziente 78enne Rosa Calderoni, morta secondo l'accusa per un'iniezione letale di potassio fatta all'ospedale di Lugo dall'ex infermiera Ausl Daniela Poggiali. 

Nel suo dispositivo - riporta l'Ansa - , il Gup Antonella Guidomei ha fatto presente tra le altre cose che le difese si sono concentrate sulla mancanza del dolo, aspetto il cui vaglio spetterà all'istruttoria: il processo prenderà il via il 27 febbraio 2019 davanti alla Corte d'Assise di Ravenna. Poggiali, condannata in primo grado e assolta in secondo, è in attesa di un nuovo appello dopo che la Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado predisponendo un appello bis.

Sempre secondo quanto scrive l'Ansa, l'avvcato Guido Magnisi, "si tratta di un provvedimento che ha carattere assolutamente straordinario. Ha una lunga motivazione dove il giudice rappresenta i suoi dubbi sull'elemento soggettivo. Per la prima volta nella mia esperienza professionale, c'è un rinvio a giudizio con un'articolata e lunga ordinanza, dove il gup esprime i suoi dubbi tra dolo e colpa e ritiene di rimettere al giudice del merito la decisione. Sono molto sorpreso. Da un lato apprezzo questa sincerità, però ritengo che se non c'erano elementi per il dolo, bisognava rinviare a giudizio per la colpa. Invece il giudice ha ritenuto di non avere gli elementi per sciogliere il dubbio".