Romagna

Aggressioni negli ospedali: tra le soluzioni formazione del personale e telecamere nei luoghi a rischio

Il tema affrontato durante una riunione interprovinciale tra le prefetture e l'Ausl Romagna. I reparti più pericolosi: pronto soccorso, geriatria e psichiatria.

Aggressioni negli ospedali: tra le soluzioni formazione del personale e telecamere nei luoghi a rischio
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14/novembre/2018 - h. 20.29

Tre prefetture in campo per affrontare i problemi della violenza a danno degli operatori sanitari. A Forlì si sono incontrati i prefetti di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Si tratta rispettivamente  di Fulvio Rocco de Marinis, Enrico Caterino e Alessandra Camporota. Con loro il direttore dell'Ausl Romagna Marcello Tonini e il direttore dell'unità operativa sistemi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, Massimo del Bianco. Tra le soluzioni suggerite queste quelle emerse: analisi dei luoghi di lavoro e dei rischi correlati, formazione del personale, presenza della vigilanza privata, utilizzo di dispositivi di sicurezza e di impianti di videosorveglianza. Inoltre, come vedremo più avanti, una forma di coordinamento con le forze di polizia.

I lavori sono stati integrati dalle relazioni delle forze di polizia.  Dall’ampiaa discussione congiunta è emerso che il delicato e complesso fenomeno della violenza sugli operatori dei presidi sanitari, ancora sotto controllo nel territorio romagnolo, si verifica più frequentemente nei pronto soccorso, nei servizi psichiatrici e di geriatria, nei confronti dell’operatore sanitario che, in occasione del contatto diretto con il paziente, si trova a gestire rapporti a volte caratterizzati da situazioni di emotività o perdita di controllo sia da parte del paziente stesso che dei familiari".

La gestione di tali complesse situazioni - scrivono la prefetture - "richiede non soltanto l’attivazione di quelle misure volte a prevenire comportamenti violenti e le relative conseguenze negative, ma anche di forme di coordinamento con le forze di polizia che consentano di arginare in maniera adeguata gli episodi più allarmanti. Al riguardo, è stata evidenziata la più ampia disponibilità da parte dei rappresentati delle prefetture e delle forze dell’ordine delle province interessate, a proseguire l’impegno nel contrasto al fenomeno in questione e a mantenere un costante dialogo con l’Ausl Romagna per eventuali iniziative di monitoraggio e raccordo operativo nella gestione dello stesso".