San Marino

Rivoluzione unione civili sul Titano: nella notte passa la proposta di legge

Il presidente dell'Arcigay riminese è soddisfatto: "Su alcuni diritti la Repubblica è più avanti dell'Italia"

Rivoluzione unione civili sul Titano: nella notte passa la proposta di legge
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16/novembre/2018 - h. 10.26

SAN MARINO - Nella notte del 15 novembre il Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino ha approvato in lettura definitiva la legge popolare sulle unioni civili. "Un passo avanti storico per San Marino" dice l'Arcigay riminese che ricorda come sul Titano "l'omosessualità era stata criminalizzata fino al 2004 e ci sono ancora molti diritti civili mancanti all'appello, come per esempio l'interruzione volontaria di gravidanza".

Tuttavia - fa notare il presidente dell'Arcigay Alan Tonti -  "su altri fronti San Marino ha saputo precorrere i tempi ponendosi come avanguardia. Per esempio il codice di famiglia del 1986 prevedeva l'adozione anche per i single (cosa in Italia ancora impossibile) e anche questa legge per le Unioni civili ne è un esempio. Si tratta di una legge di iniziativa popolare che prevede le unioni civili paritarie sia per le coppie omosessuali che quelle eterosessuali, per seguire e accompagnare un cambiamento sociale che non si può più ignorare.  Le coppie unite civilmente sono definite come "comunità di tipo familiare" e anche se nella legge non sono citate esplicitamente le adozioni siamo convinti che la giurisprudenza saprà colmare questa mancanza soprattutto grazie al fatto che San Marino è strettamente legata al diritto internazionale".

Durante la discussione finale inoltre è stata avanzata da parte di Davide Forcellini del Movimento Rete la proposta di integrare la costituzione aggiungendo l'orientamento sessuale in modo esplicito all'art. 4 dove dice "Tutti sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di condizioni personali, economiche, sociali, politiche e religiose". La proposta ha avuto un'accoglienza positiva ed  è stata trasformata in un impegno a presentare una proposta di legge da discutere alla prossima sesione del Consiglio Grande e Generale. Se passasse questa modifica San Marino sarebbe il secondo paese al mondo ad avere nella Costituzione il divieto di discriminazione per orientamento sessuale, dopo la costituzione voluta da Nelson Mandela per il Sudafrica.

"Siamo molto felici che Arcigay Rimini abbia potuto assistere e affiancare costantemente il Comitato promotore della legge rappresentato da Valentina Rossi e Paolo Rondelli durante questo anno e mezzo di lavoro intenso, e siamo felici che le persone che si sono messe in prima linea per questa battaglia dei diritti si siano incontrate al Rimini Summer Pride del 2017 grazie all'iniziativa e al coinvolgimento di Karen Pruccoli allora coordinatrice della Commissione pari opportunità della Repubblica".