La terra trema

Terremoto, nessun danno nelle scuole: lunedì saranno aperte

Decine di chiamate ai Vigili del fuoco, paura e gente in strada ma non si segnalano danni. A seguito del sisma, di magnitudo 4.2, sospesa la circolazione dei treni per effettuare le verifiche sui ponti

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19/novembre/2018 - h. 13.47

SANTARCANGELO - Decine e decine di chiamate ai Vigili del fuoco, ma anche centinaia di cittadini allarmati che hanno abbandonato la tavola imbandita della domenica per fuggire in strada e circolazione dei treni sospesa. Nonostante la comprensibile paura, la forte scossa di terremoto registrata sulla riviera riminese alle 13.48 (avvertita in tutta la Romagna, da Forlì al Ravennate e anche nelle Marche) non sembra aver procurato danni a cose e persone. 

Il sisma, di magnitudo 4.2 con epicentro a 4 km ad est di Santarcangelo ad una profondità di 43 chilometri è stato preceduto da un forte boato. I Vigili del fuoco segnalano molte chiamate ma, al momento - informa il Comune di Rimini - non si segnalano danni". A seguito della scossa sono scattate le procedure standard per la verifica di sicurezza dei ponti ferroviari ed è stata sospesa la circolazione dei treni lungo la linea Adriatica tra Cesena e Rimini con inevitabili ritardi e disagi per i viaggiatori. 

 Sono in corso le ricognizioni anche nel territorio di Santarcangelo per verificare eventuali danni. "L’evento - scrive l'Ingv - è stato risentito in un’ampia zona, soprattutto nelle province di Rimini, Forlì Cesena e in tutte le province della Romagna; il terremoto è stato avvertito anche nelle vicine Marche". La mappa preliminare (che pubblichiamo in questo articolo, aggiornata alle 15.30 circa) dei risentimenti del terremoto elaborata dai circa 1400 questionari inviati al sito è già disponibile sull'apposito sito

AGGIORNAMENTO (Ore 19) 

Nel corso del pomeriggio due squadre di tecnici hanno eseguito le verifiche senza rilevare danni e criticità e pertanto domani (lunedì 19 novembre) le scuole saranno regolarmente aperte. Lo scrive il Comune di Santarcangelo.  Al momento non sono state registrate, inoltre, segnalazioni relative a danni o lesioni a persone e proprietà private. 

Nella giornata di domani i sopralluoghi proseguiranno con le verifiche alle grotte tufacee – chiuse dal primo pomeriggio di oggi in via precauzionale – ai cimiteri e in altri edifici pubblici.

L’Amministrazione comunale ringrazia i Vigili del Fuoco e la Questura di Rimini per l’immediata disponibilità e collaborazione.


 

AGGIORNAMENTO (Ore 17.30)  Sono state attivate dal Comune di Rimini le squadre dei tecnici che stanno eseguendo i sopralluoghi di verifica su tutte le strutture scolastiche, 54 in tutto. Si tratta - fa sapere l'amministrazione di "una procedura prevista in occasione di eventi come quello accaduto che vedrà all’opera una quindicina di tecnici suddivisi in più squadre. Al momento non si segnalano evidenze o problemi. Le squadre opereranno fino alla completa verifica e controllo su tutti i 54 edifici scolastici di competenza comunale". Controlli anche su tutti gli edifici pubblici di Santarcangelo, città più vicina all'epicentro

Secondo quanto scrive la prefettura, dalle verifiche effettuate, l’evento – con epicentro individuato tra i comuni di Santarcangelo di Romagna, Rimini, San Mauro Pascoli – è risultato avvertito dalla popolazione e al momento non risultano danni a cose o persone. 

AGGIORNAMENTO (lunedì mattina):  Si sono conclusi nella prima mattinata di oggi i controlli e le verifiche del patrimonio edilizio scolastico cittadino che hanno preso avvio nel pomeriggio di sabato. Un’attività di controllo che ha confermato ciò che è subito emerso nei primi risultati dei controlli effettuati dai tecnici comunali e d’Anthea che avevano evidenziato come non vi fossero state criticità su tutte le scuole comunali riminesi. Un risultato confortante che aveva portato già nella serata di ieri ad escludere la possibilità di una eventuale sospensione dell’attività didattica.