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Qualità della vita: bocciata Ravenna, si salvano Forlì-Cesena e Rimini

La classifica annuale di Italia Oggi giudica "scarsa" la città dei mosaici e piazza nel gruppo delle "accettabili" gli altri due capoluoghi. Preoccupante la situazione della sicurezza

Qualità della vita: bocciata Ravenna, si salvano Forlì-Cesena e Rimini
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19/novembre/2018 - h. 14.19

La classifica di Italia Oggi, quotidiano economico nazionale, boccia Rimini e Ravenna e salva la provincia di Forlì-Cesena. La graduatoria del tenore di vita, che vede Bolzano al primo posto, piazza la città dei mosaici al sessantesimo gradino nazionale (ultima in regione) e quella di Rimini al 57esimo. Forlì-Cesena è invece in 29esima posizione. Se la qualità della vita è considerata "accettabile" a Forlì e Rimini, è invece ritenuta "scarsa" a Ravenna. Il capoluogo Bologna è, come lo scorso anno, al 43simo posto. Tutte e tre le città romagnole perdono posizioni rispetto al 2017. Forlì-Cesena scende di due gradini, Rimini di sette, Ravenna di sei.

In particolare è la criminalità ad accomunare in maniera preoccupante sia Rimini, ultima in classifica in Italia, sia Ravenna che si trova quattro posizioni più su, al 107esimo posto. Penultima Bologna, terzultima Milano. Attenzione però: in questo caso non vale l'obiezione delle città del Nord che - in queste classifiche - sono più in basso perché lì si denuncia di più che in meridione. La più virtuosa è infatti Treviso, seguita da Rieti, Pordenone e Belluno. Non proprio città del Mezzogiorno. Invece nei bassifondi della classifica, in compagnia delle due romagnole troviamo Napoli, Foggia, Roma, Siracusa e in generale le grandi città italiane. Non ride nemmeno Forlì-Cesena, al 77esimo posto italiano. Furti in casa, rapine, violenze sessuali, traffico di droga: questi i fattori presi in considerazione da Italia oggi in questo parametro. 

Scarsa Ravenna anche per quanto riguarda il disagio sociale. In questo caso la migliore di Romagna è Rimini (22esimo posto nazionale) mentre Forlì-Cesena si trova nel gruppone delle "scarse" al 70esimo posto. Ravenna è otto posizioni più in basso. In questa sezione troviamo gli infortuni sul lavoro, il tasso di disoccupazione, i suicidi ma anche i reati a sfondo sessuale dove Rimini occupa un poco lusinghiero 105esimo posto. I fattori demografici, racchiusi nel macrosettore "popolazione" vedono invece la sola Ravenna tra le province da bollino rosso mentre le altre due città si salvano. In questo caso si tengono in considerazioni parametri come l'emigrazione, l'immigrazione, il numero di nati e di componenti per famiglia.

Il sistema salute dovrebbe invece preoccupare un po' tutti, se non altro perché esiste un'Ausl unica e le carenze di una provincia potrebbero ripercuotersi su tutto il settore. In questo caso Italia Oggi ha conteggiato il numero di posti letto per abitante, sia generali sia per reparti specifici, sia il numero di medici, infermieri, personale tecnico e apparecchi sanitari. Ne esce un quadro che vede Ravenna all'84esimo posto italiano, Rimini è undici posizioni più su ma sempre nel gruppone dove i servizi sanitari vengono ritenuti "scarsi". Forlì-Cesena occupa il gradino numero 60. L'intera Romagna ha però "rating 3" ovvero: scarso. 

La Romagna va invece forte sul settore "tempo libero" (e non è una sorpresa) e anche, in generale, nei parametri legati alla ricchezza (affari e finanza e tenore di vita). Tutto sommato anche l'Ambiente è un settore dove la qualità della vita è sufficiente. Ma non basta per risollevare una situazione che, nel complesso, può essere migliorata molto. Bolzano, prima in Italia, non è mai stata così lontana.