Ravenna

Circolo Abajur, braccio di ferro con i residenti: in arrivo un'ordinanza

Controlle e polemiche per gli eventi. Il Psi: "Così è impossibile organizzare qualcosa in città". I precedenti sono in effetti molto numerosi

Circolo Abajur, braccio di ferro con i residenti: in arrivo un'ordinanza
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28/novembre/2018 - h. 12.35

RAVENNA - Il circolo Abajur di via Ghibuzza è in questi giorni al centro di alcune polemiche che riguardano il rapporto con i residenti che abitano nella zona. I cittadini lamentano eccessivi rumori e il circolo - storica sede socialista ma da anni adibita ad eventi culturali - ha subito alcuni controlli, tra i quali un paio di rilievi da parte di Arpae che ha contestato uno sforamento dei decibel. A fronte di quanto avvenuto, la gestione del circolo ha sospeso alcuni eventi (non tutti) a causa delle lamentele del vicinato e dello "scarso interesse da parte della nostra città nel tutelare non solo attività culturali riguardanti musica, cinema, comicità eccetera, ma anche la vita notturna dei suoi abitanti. Fare poco casino, stare aperti solo cinque giorni, chiudere prestissimo non è stato sufficiente per il sistema", come scritto su Facebook qualche giorno fa.

L'ORDINANZA Il tema è stato affrontato martedì pomeriggio in consiglio comunale. L'assessore Giacomo Costantini, delegato agli eventi, ha spiegato che sarà emanata un'ordinanza per chiedere all'Abajur di insonorizzare i locali e di sensibilizzare i clienti per evitare schiamazzi quando sono all'esterno. Le sanzioni però nel caso di rumori provocati dai clienti saranno personali e non a carico del gestore. L'ordinanza non è ancora stata scritta e - ha aggiunto Costantini - sarà oggetto di un confronto. Sul Resto del Carlino del 28 novembre due dei vicini hanno spiegato le loro ragioni, aggiungendo che avevano già chiesto alla passata gestione di insonorizzare i locali, essendo disposti anche a pagare parte delle spese.

LA PRESA DI POSIZIONE DEL PSI Come detto, l'Abajur è uno storico circolo socialista che viene dato in gestione per ristorazione e intrattenimento. Sul tema interviene la segreteria provinciale del Pri. " In via Ghibuzza l’Aurora (nome storico del cicolo ndr.) è presente da ben 114 anni, da sempre luogo di vita culturale e politica, che ha attraversato la storia del Borgo e della città, per giungere indenne ai nostri giorni, nonostante gli assalti che non sono mancati, quelli del ventennio fascista, in primis". 

Ora il circolo sta creando "occasioni di incontro ricreativo e culturale" nel totale "rispetto delle disposizioni amministrative che regolano i circoli, come dimostrano gli esiti sempre nulli dei controlli ripetutamente effettuati dai vari corpi di polizia chiamati costantemente da qualche vicino". Per il Psi "l’accanimento nel sollecitare continue verifiche e controlli si può perciò ben definire persecutorio se già quando l’attività del circolo era ripresa da pochi giorni dopo la pausa estiva, è stata oggetto di un esposto che ha prodotto l’accertamento sulle emissioni acustiche, come regolate da una normativa che prevede limiti da più parti considerati inadeguati e pressoché impossibili da rispettare anche nelle situazioni più tranquille, ed è quindi bastato davvero poco per superarli. Dunque, sorge spontanea la domanda se, nel rispetto delle regole, sia impossibile a Ravenna qualsivoglia attività serale, anche la più meritoria sul piano culturale e ricreativo". 

I PRECEDENTI A Ravenna non sono mancate negli anni le polemiche tra residenti e locali. Nel 2012 fu addirittura interrotto un concerto patrocinato dal Comune in Centro storico. Famosa, nel 2013, la polemica contro i Gingini. Era un locale dedicato agli studenti in pieno centro storico che da subito suscitò aspre critiche da parte dei residenti nella zona. Lo stesso anno ci furono proteste contro alcune serata allo "Strocchi", circolo questa volta del Pd.