Cesena

Cacciatori vicino alle case, primo confronto con le associazioni venatorie

Arriveranno nuovi corsi per reclutare guardie ecologiche e un forte incremento delle pene pecuniarie

Cacciatori vicino alle case, primo confronto con le associazioni venatorie
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28/novembre/2018 - h. 17.11

CESENA -  La volontà di isolare ed individuare i cacciatori che non rispettano le regole (prima fra tutte, le distanze di sicurezza  dalle case) è stato il tema al centro dell’incontro, svoltosi questa mattina, fra  il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi ed i rappresentanti delle Associazioni venatorie del territorio: Angelo Scarpellini (Arci Caccia), Roberto Fabbri (Libera caccia Emilia-Romagna), Paolo Mastini (Atc Forlì 2), Massimo Neri (Federcaccia Forlì-Cesena), Giovanni Zannelli (Federcaccia).

A volere l’incontro lo stesso Sindaco Lucchi che, dopo aver sollecitato Prefettura e forze dell’ordine a maggiori controlli, nei giorni scorsi aveva già coinvolto anche i Consiglieri regionali Paolo Zoffoli e Masismiliano Pompignoli.

La richiesta era nata dall’intenzione di condividere con le rappresentanze dei cacciatori le preoccupazioni manifestate dei tanti cesenati, e specialmente da quelli  residenti nelle frazioni di campagna, che più volte, dopo l’apertura della stagione venatoria 2018-2019, hanno segnalato la presenza di cacciatori e l’esplosione di spari esplosi a ridosso delle case,  in contrasto con le norme vigenti che invece impongono invece distanze di sicurezza ben precise: ricordiamo, in  particolare, l’apprensione suscitata nel settembre scorso dal caso del bambino di 8 anni colpito alla schiena dai  pallini di  un fucile da caccia mentre si trovava nel giardino di casa. Sull’onda di quell’episodio – come segnala il Sindaco Lucchi – sono arrivate  tantissime segnalazioni, concentrate soprattutto nelle frazioni delle terre centuriate (Bagnile, San Giorgio, Gattolino, Calabrina, Capannaguzzo, Pioppa, Ronta, Martorano, San Martino in Fiume) dove la particolare organizzazione del territorio impone un rispetto ancor maggior delle regole e delle distanze imposte ai cacciatori (non meno di 150 metri dalle case). 

“L’incontro è stato molto positivo –  dichiara il Sindaco Lucchi –. Le associazioni venatorie hanno infatti dimostrato grande apertura e la sincera volontà di isolare coloro che non rispettano le regole. “Cacciatori-turisti”, li hanno definiti, che nulla hanno a che fare con le nostre tradizioni venatorie ed anche con l’obiettivo di preservare le coltivazioni agricole che da sempre sono nel dna di chi caccia in Romagna. Per questo ci siamo concentrati sul tema dei controlli, soprattutto nelle aree di pianura, che le stesse Associazioni, così come i cittadini, chiedono di accentuare, per individuare coloro che mettono a rischio la tranquillità dei tanti cesenati che vivono nelle nostre campagne e che, motivatamente, non capiscono perché i loro tempi di vita debbano essere limitati dalla presenza di persone che, senza il necessario senso civico, scorrazzano armate a ridosso delle loro case. Ecco perché mi sono impegnato sia a sollecitare maggiori controlli da parte di tutte le forze dell’ordine sia, soprattutto, a favorire l’attivazione di corsi per individuare nuove Guardie Giurate Venatorie Volontarie. Da alcuni anni, infatti, i corsi non vengono svolti e, a causa di questo, si è notevolmente ridotto il numero delle persone abilitate alle verifiche durante la stagione di caccia. Già nelle prossime ore, quindi, solleciterò i Consiglieri regionali del nostro territorio a farsi carico della richiesta, poiché l’attivazione dei corsi è in capo alla Regione Emilia-Romagna, coinvolgendo sia la Provincia di Forlì-Cesena che le stesse Associazioni venatorie, che sono pronte a mettersi a disposizione per contribuire ad attivare quante più persone possibile. Inoltre le Associazioni sollecitano anche un forte incremento delle pene pecuniarie a carico di chi viene multato. Qualcosa di positivo, insomma si sta muovendo: ai controlli già effettuati tra settembre ed ottobre (107, per l’esattezza, con una decina di verbali “staccati” nei confronti di chi non rispettava le regole), il prossimo anno si potrebbe aggiungere anche una azione in grado di accomunare cittadini, forze dell’ordine, Associazioni venatorie, per isolare chi le regole non le ama e non le rispetta”.