Romagna

Alpinisti morti, secondo il perito ci sono state "condotte imprudenti" nell'escursione

Il 7 aprile in Val d'Aosta morirono un 28enne faentino e un 52enne imolese. Incidente probatorio davanti al Gip

Alpinisti morti,  secondo il perito ci sono state "condotte imprudenti" nell'escursione
| Altro
N. Commenti 0

29/novembre/2018 - h. 15.18

Per la morte di Carlo Dall'Osso, 52enne imolese, e Roberto Bucci, 28enne Faentino, ci sono sei indagati. I due scialpinisti morirono il 7 aprile vicino a Pila in Val d'Aosta sul colle di Chamolé. Secondo il perito Paolo Comune, guida alpina di Gressoney e direttore del Soccorso alpino valdostano, nominato dai magistrati di Aosta, ci sono stati "condotte imprudenti" che hanno portato alla morte dei due. Bucci e Dall'Osso erano in montana per una escursione programmata della scuola Cai Pietramora partita dalla Romagna. Gli indagati sono un 51enne faentino, direttore del corso; un 44enne e un 43enne imolesi; un 50enne ravennate; una 56enne faentina e un 45enne riminese.  In dettaglio, le "condotte imprudenti" secondo Comune riguardano la scelta del percorso, il numero dei partecipanti (21  in tutto) e l'orario di partenza. Il gruppo era partito poco prima delle 9, la valanga era scesa con un fronte di circa 250 metri.