Rimini

Casi di scabbia: in meno di due anni 942 pomate vendute nel Riminese

La Lega: "L'Ausl sottovaluta il problema". La replica: "E' un territorio di confine e molto soggetto a scambi e flussi di popolazione di vario tipo. Patologia dovuta a questo"

Casi di scabbia: in meno di due anni 942 pomate vendute nel Riminese
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29/novembre/2018 - h. 18.56

A Rimini si vendono tre confezioni di prodotti anti-scabbia ogni due giorni. In 22 mesi ne sono stati venduti 942. Secondo il consigliere regionale della Lega Massimo Pompignoli, che analizza i dati tra il primo gennaio 2017 e il 30 ottobre 2018 di fronte a questi dati  "l’Ausl unica della Romagna e le Amministrazioni del riminese devono porsi degli interrogativi urgenti e prendere atto che qualcosa, nella prevenzione e nell’informazione di questa grave malattia cutanea, è mancato. Un dato è certo  – conclude il consigliere della Lega – se fino qualche anno fa nella nostra regione la scabbia poteva considerarsi una malattia sconosciuta, oggi viene da chiedersi se la sua natura non si sia evoluta e quali siano i rischi per i nostri cittadini”.

Entrando nello specifico " se pensiamo che nella provincia di Forlì – Cesena, come ho già denunciato, nello stesso lasso di tempo, sono stati distribuiti 544 articoli farmaceutici per la cura della scabbia, il dato di Rimini – per usare un eufemismo – fa venire i brividi. Anche perché si tratta di un dato parziale che non tiene conto del meccanismo della distribuzione diretta e di quella in ambito farmaceutico. Se pensiamo oltretutto che la provincia di Rimini conta 337 mila abitanti contro i 395 mila di Forlì Cesena, l’incidenza pro capite in termini di numero di confezioni distribuite in quest’ultima è nettamente inferiore rispetto alla prima”.

L'Ausl Romagna replica ricendo che c'è "un costante monitoraggio della situazione" in tutta le province del territorio. "Il ministero della Salute, nel ricordare che la scabbia è una patologia non grave e curabile in modo semplice ed efficace, evidenzia che, negli ultimi anni, è in atto, su tutto il territorio nazionale, una diffusione di tale patologia dovuta in particolare ad un moltiplicarsi dei viaggi e degli scambi internazionali. Come noto Rimini è un territorio di confine e molto soggetto a scambi e flussi di popolazione di vario tipo, sia in ingresso sia “in uscita” (vale a dire, anche, di riminesi che effettuano viaggi all’estero per lavoro o per turismo). Anche a Rimini si è verificata nel corso degli anni la medesima diffusione che vi è stata a livello nazionale senza che ciò implichi alcun allarme di tipo sanitario".

Per l'azienda sanitaria, " continua e costante l’attenzione dell’Azienda rispetto al controllo della diffusione della scabbia – così come di ogni patologia – sia per quanto attiene alla presa in carico dei casi quando si verificano (anche attraverso la distribuzione delle pomate e dei farmaci ai famigliari e alle persone che frequentano il malato, pur se non presentano sintomi), sia rispetto all’informazione pubblica relativa a corretti stili di vita e al contrasto dei fattori facilitanti di questa specifica malattia, quali, in particolare, scarsa igiene personale e degli ambienti, forte promiscuità anche di tipo sessuale. Misure di prevenzione queste, da rispettare per i singoli ed in particolare per le strutture e le comunità".