Crisi delle costruzioni

La CMC Ravenna chiede il concordato preventivo 'con riserva'

La decisione ufficializzata in serata dopo la riunione del Cda: "Percorso più efficace per porre in sicurezza il patrimonio della società e tutelare, in tal modo, tutti i portatori di interessi"

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02/dicembre/2018 - h. 20.23

RAVENNA - La crisi delle costruzioni picchia ancora duro e la 'tensione finanziaria di cassa' obbliga anche colossi come la Cmc di Ravenna a ricorrere al concordato preventivo. Al termine della riunione del Cda, poche ore fa, la cooperativa ravennate ha comunicato la volontà di presentare richiesta per concordato in bianco o 'con riserva'. Nella nota, emessa a borse chiuse, si legge che "il deposito del relativo ricorso verrà effettuato nella giornata di martedì 4 dicembre 2018 presso il Tribunale di Ravenna. In esito all’istruttoria realizzata con l’ausilio dei propri advisor legali e finanziari, già annunciata al mercato con comunicato stampa del 9 novembre 2018 al quale si rinvia, gli organi deliberanti di Cmc - prosegue la nota - hanno ritenuto che, nell’attuale frangente di tensione finanziaria di cassa, l’accesso al concordato con riserva rappresenti il percorso più efficace per porre in sicurezza il patrimonio della società e tutelare, in tal modo, tutti i portatori di interessi. Si rende noto che il piano concordatario - volto a conseguire il risanamento dell’esposizione debitoria delle Società e il riequilibrio della propria situazione finanziaria attraverso il presumibile ricorso al concordato con continuità aziendale ex art. 186-bis L.F. - è in fase di avvio di elaborazione e necessita di ulteriore tempo per essere finalizzato e formalizzato". Cmc, si chiude lo stringato comunicato - "provvederà a comunicare prontamente al mercato ogni aggiornamento rilevante in merito a tale procedura".