Ravenna

Treni, la rabbia della Provincia: "Gli accordi con Trenitalia non erano questi"

De Pascale e Pasi contro l'azienda: "La velocizzazione avrebbe dovuto lasciare inalterato il servizio"

Zain Shafi si era allontanato volontariamente in treno da Massa Lombarda
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03/dicembre/2018 - h. 19.00

RAVENNA - Trenitalia avrebbe soppresso numerose fermate di corse Godo e a Classe senza nulla concordare con gli enti locali. Questa è la sintesi della dura nota firmata dal presidente della Provincia Michele de Pascale (sindaco di Ravenna) e del consigliere delegato ai Trasporti Nicola Pasi. Anche la soppressione dei treni veloci da e verso Bologna non era stata concordata. Delle novità del nuovo orario avevamo scritto qui, ora arriva la reazione della Provincia, per nulla contenta dell'atteggiamento di Trenitalia, giudicato irrispettoso verso gli enti locali. L'accordo stretto con la Regione e gli enti infatti prevedeva la velocizzazione con la soppressione delle fermate tra Bologna e Imola (servite dal servizio metropolitano) ma lasciava inalterate le cose all'interno della provincia. La soppressione di molte fermate a Godo e Classe, infatti, pone non pochi problemi alle famiglie con studenti (già titolari di abbonamento) che si trovano ora in difficoltà. 

L’accordo tra enti locali, Regione Emilia-Romagna e Trenitalia prevede la velocizzazione dei collegamenti da e per Bologna separando le fermate dell’interland bolognese e imolese in una linea dedicata di servizio ferroviario metropolitano, per consentire risparmi di tempo di percorrenza tra i 10 e i 15 minuti in tutta la tratta Ravenna-Bologna. I benefici dell’accordo devono essere tanto per il capoluogo quanto per tutti i comuni della provincia di Ravenna uniti dalla linea.
La necessità di separare il servizio metropolitano di Bologna dalla linea Ravenna-Bologna e di evitare le rotture di carico a Faenza o Castelbolognese rappresentano esigenze primarie e sono temi di cui, nel nostro territorio si discute da decine di anni e la cui mancata soluzione ha finora determinato tempi di percorrenza molto lunghi e lamentele diffuse.
Sebbene qualunque variazione di orario, seppur con effetti positivi, possa causare piccoli spostamenti di pochi minuti delle partenze o degli arrivi rispetto a prima, ci era stato garantito che non ci sarebbero state modifiche sostanziali per i trasporti interni alla provincia di Ravenna, e che non sarebbero assolutamente stati soppressi i treni veloci Bologna-Imola-Lugo-Ravenna, fondamentali per tanti pendolari e turisti.
Dopo ben quindici giorni di nostri solleciti tutt’ora il sito di Trenitalia presenta un orario diverso e manchevole da quello concordato e non ci viene neppure detto se è ancora in corso la fase di caricamento degli orari, con il risultato gravissimo che a distanza di meno di una settimana dall’entrata in vigore del nuovo orario i cittadini e i turisti non sono ancora in grado di conoscere il timing effettivo dei treni.
Abbiamo condiviso con l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini l’urgenza di un incontro tecnico tra enti locali, Regione Emilia-Romagna, Trenitalia e Amr al fine di analizzare tutte le problematiche evidenziate.
Al di là di qualsiasi valutazione in merito all’orario, che confidiamo venga corretto al più presto nel rispetto dell’accordo definito, l’atteggiamento di Trenitalia nel non aver pubblicato ancora i dati e nel rifiutarsi di trasmetterli agli enti locali a seguito delle numerose richieste, è ingiustificabile, poco trasparente e irrispettoso della vita delle persone e delle istituzioni locali.