Ravenna

Bambina nacque invalida, pignorati all'Ausl 2,5 milioni di euro

Una sentenza ha condannato l'azienda al risarcimento che però non è stato ancora versato. La replica: "La compagnia assicurativa non ha ancora pagato"

Bambina nacque invalida, pignorati all'Ausl 2,5 milioni di euro
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05/dicembre/2018 - h. 18.20

RAVENNA - Era stata condannata a giugno al pagamento di 1,7 milioni di euro ma quella cifra non è mai stata corrisposta. Così ora si trova con 2,5 milioni di euro pignorati. Protagonista della vicenda - secondo quanto riporta l'Ansa - è l'Ausl Romagna. Il caso riguarda una bambina nata nel 2004 in un parto gemellare a Lugo con una grave disabilità cerebrale. La madre si presentò all'ospedale di Lugo per un controllo della gravidanza gemellare, giunta alla 38esima settimana. I medici rilevarono una sofferenza fetale, ma non la ricoverarono. Non erano disponibili culle termiche, né un'ambulanza. La donna fu inviata con mezzi propri all'Ospedale di Ferrara, dove nacquero le bambine. La prima, ormai asfittica, riportò una gravissima paralisi cerebrale.
Da qui la causa, che nel giugno scorso ha portato alla condanna dell'azienda sanitaria decisa dal tribunale di Ravenna. Cifra che però non è mai stata versata, così è scattato il pignoramento. Il 15 gennaio a Forlì (dove ha sede l'istituto di credito in cui sono depositati i conti) l'udienza davanti al giudice per le esecuzioni. 

La replica dell'Ausl
Il legale della famiglia ha attivato la procedura di pignoramento a seguito di sentenza, del luglio scorso, direttamente presso la tesoreria dell'Ausl. L'Ausl aveva intimato, già dallo scorso luglio, alla propria Compagnia assicurativa, di procedere al pagamento della somma a garanzia dell'ente e contestualmente ha conferito mandato ad un legale per l'appello della condanna. Qualora all’udienza di appello (fissata l’8 gennaio prossimo) fosse confermato l’obbligo di pagamento e nel frattempo la Compagnia non avesse ancora pagato, l’Azienda vi provvederà salvo poi mettere in atto ogni azione giudiziaria a tutela della Pubblica amministrazione stessa.