Il caso

Dipendenti Cmc, il ministero convoca l'ambasciatore del Kuwait

Diventa un affare diplomatico la vicenda dei due dipendenti Cmc bloccati nel paese arabo. Sono un cesenate e un portoghese

Dipendenti Cmc, il ministero convoca l'ambasciatore del Kuwait

I due dipendenti cmc

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04/dicembre/2018 - h. 22.05

CESENA - Su indicazione del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, il Direttore Generale degli Affari Politici della Farnesina, Ambasciatore Sebastiano Cardi, ha convocato per mercoledìmattina l'Ambasciatore del Kuwait in Italia, S.E. Sheikh Alì Khalid Al-Jabar Al-Sabah, per ricevere precise e aggiornate informazioni su quanto accaduto a Kuwait City ad Andrea Urciuoli, l'italiano dipendente della Cmc di Ravenna bloccato a Kuwait city dalle autorità locali a seguito di controversie legali insorte tra la ditta italiana e altre società operanti nel Kuwait. Il Ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, segue con attenzione l'evoluzione della vicenda. Tutto è partito da un contenzioso milionario su un appalto di Cmc, il gigante cooperativo delle costruzioni, quarto gruppo italiano con circa novemila lavoratori, che proprio ieri ha deciso di richiedere l'ammissione alla procedura di concordato preventivo "con riserva".

Le parole di Jacopo Morrone “Capisco la preoccupazione dei famigliari e, soprattutto, l’angoscia della madre di Andrea Urciuoli, con la quale ho avuto un colloquio telefonico. Ho cercato per quanto possibile di rassicurarla: il Governo segue infatti con grande attenzione l’evolversi della situazione”. Lo afferma l’onorevole Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia, che, insieme all’onorevole Guglielmo Picchi, sottosegretario agli Affari esteri, si è interessato fin dall’inizio della vicenda che ha coinvolto due dipendenti della Cmc, il cesenate Urciuoli e il collega di origini portoghesi, Ricardo Pinela.