Bologna

Nuovo progetto per il Passante: scontro tra Regione e Ministero

Il Mit ha presentato alla società Autostrade con il tracciato ridotto a un terzo circo. Bonaccini e Merola: "Sconcertante, procedura scorretta e decisione presa senza confronto"

Nuovo progetto per il Passante: scontro tra Regione e Ministero
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07/dicembre/2018 - h. 18.22

BOLOGNA - Scontro tra governo e Regione sul Passante di Bologna. In giornata il ministero dei Trasporti ha trasmesso ad Autostrade per l'Italia un nuovo progetto, alternativo al precedente, per il Passante di Bologna. Lo rende noto il Mit precisando che l' ipotesi progettuale "punta a tener in debito conto tutte le istanze provenienti dal territorio e dunque decongestionare davvero il traffico", "ma con una soluzione meno impattante per l'ambiente e anche molto meno costosa delle precedenti, a beneficio delle tasche dei cittadini che viaggiano". Si prevede un risparmio fino al 67%. Una soluzione che non piace per nulla alla Regione che parla di "strappo istituzionale molto grave" supportata dal presidente della Città Metropolitana, Virgino Merola. 

Secondo il Ministero la soluzione adottata "punta a snellire e rendere fluido l'accesso e l'uscita dalla tangenziale senza intaccare il flusso di chi invece deve proseguire il viaggio. Per questo viene prevista la realizzazione di una viabilità di servizio affiancata alla complanare, per una lunghezza molto ridotta rispetto al progetto originario e che, in base alle differenti ipotesi progettuali, si limita fino a un terzo circa dell'estensione complessiva del tracciato".

Una procedura “oltremodo scorretta” secondo il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e il sindaco di Bologna e della Città Metropolitana, Virginio Merola. I due politici esprimono il loro “stupore e sconcerto” appena appresa la notizia che il Ministero delle Infrastrutture avrebbe trasmesso a Società Autostrade per l’Italia un nuovo progetto senza informare in alcun modo i territori interessati a un’opera fondamentale per la mobilità locale, regionale e nazionale. Reazione che hanno messo nero su bianco in una lettera inviata immediatamente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro Danilo Toninelli per avere chiarimenti su quanto successo. 

“Se la notizia fosse confermata si tratterebbe di uno strappo istituzionale molto grave, non risultando coinvolti in alcun modo né la Regione Emilia-Romagna né il Comune, né la Città Metropolitana di Bologna- scrivono Bonaccini e Merola nella missiva-. Vogliamo peraltro ricordare come, per l’unico progetto formalmente esistente, risulti in corso una procedura amministrativa (Conferenza dei servizi) che, ancorché sospesa in modo unilaterale dallo stesso Ministero, non si è mai conclusa”.

“La cosa risulterebbe infine oltremodo scorretta- proseguono presidente e sindaco- perché il 24 ottobre scorso, in un incontro convocato al Mit, il ministro Toninelli aveva assicurato alla Regione e agli enti Locali coinvolti la piena intenzione di collaborare con le istituzioni e le rappresentanze del territorio per identificare le soluzioni più condivise, assumendo peraltro l’impegno di aggiornare l’incontro a distanza di pochi giorni”, tempo in più che sarebbe servito al dicastero per “ultimare l’analisi della documentazione” richiesta alla stessa Società Autostrade

“Inutile dire come l’impegno sia rimasto inevaso da oltre un mese, salvo apprendere oggi che Regione e Comune risulterebbero completamente scavalcati. Confidiamo- concludono Bonaccini e Merola- che la cosa possa essere tempestivamente chiarita in un incontro che, ora, risulta ancor più urgente”.  Anche alla luce del fatto che per il primo incontro sulle infrastrutture dell’Emilia-Romagna, a inizio ottobre, Toninelli si è reso disponibile dopo oltre quattro mesi dall’insediamento, di fronte alla richiesta di tutte le parti sociali e dei territori di procedere con le opere programmate.