Rimini

Università: addio al corso di Assistenza sanitaria ma se ne attivano due nuovi

Accordo tra Ausl Romagna e Unibo: in città sbarcano quelli di Fisioterapia e di Tecnico di laboratorio biomedico

Università: addio al corso di Assistenza sanitaria ma se ne attivano due nuovi
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08/dicembre/2018 - h. 11.37

Più fisioterapisti e tecnici di laboratorio, addio al corso di assistenza sanitaria attivato soltanto tre anni fa a Rimini che non ha avuto molto successo. Queste sono le novità dei corsi di laurea che riguardano gli operatori delle professioni sanitarie, decise nell'ambito del rinnovo dell'accordo tra Ausl Romagna e Università. Se ne è parlato nell'ultimo incontro dell'ufficio di presidenza della Conferenza territoriale socio sanitaria e il tema sarà presentato alla prossima seduta plenaria della Ctss.

Nei dettagli, sarà attivato dal prossimo anno accademico, con sede a Rimini, un corso per “Tecnici di laboratorio biomedico” con 10 posti a disposizione. Si tratta di una figura professionale che, oltre ad occuparsi del trattamento dei campioni biologici da sottoporre ad analisi di laboratorio, opera nel campo della ricerca in particolare per quanto attiene alla biotecnologia. Altri10 posti saranno inoltre attivati, con sede a Rimini, in aggiunta a quelli già attivi a Cesena, per il Corso di Laurea in Fisioterapia, una professione di grande importanza anche in prospettiva, a causa dell’aumento dell’incidenza di malattie cronico degenerative conseguenti all’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione.

 Nulla di invariato sul fronte delle lauree in Infermieristica, mentre è stato considerato superato il corso di laurea, attivato tre anni fa a Rimini, in Assistenza sanitaria, a fronte della scarsità nel numero dei laureati (una decina) e al fatto che il fabbisogno di questa figura professionale risulta ugualmente coperto.

 “Miriamo ad avere rapporti sempre più proficui e chiari con il mondo universitario – ha commentato il presidente della Ctss Paolo Lucchi -. Oltre a queste novità sui corsi di laurea professionalizzanti per le professioni sanitarie, siamo al lavoro, insieme alla Regione e all’Università, per condividere un quadro generale di accordi. L’insegnamento universitario è qualificante per i professionisti clinici della Romagna e portatore di un valore aggiunto legato alla ricerca e allo scambio scientifico per l’intera sanità romagnola. Auspichiamo dunque che anche le varie università attivino accordi tra loro, per dare sempre maggiori possibilità ai professionisti di insegnare”.

Sul tema anche il Rettorato dell'Università di Bologna: “Il rinnovo dell’accordo tra Università di Bologna e Azienda USL Romagna nell’ambito dei corsi delle professioni sanitarie distaccati in Romagna rappresenta un ulteriore passo in avanti per il potenziamento dell’offerta formativa dell’Università e l’integrazione di questa con i bisogni di uno stakeholder di riferimento quale è per noi Ausl Romagna. Con questo accordo potenziamo l’offerta formativa per le professioni sanitarie maggiormente richieste, razionalizziamo la presenza nel territorio, il tutto all’interno di un quadro strategico condiviso che vede l’Università di Bologna, anche nel settore della salute, sempre più impegnata nel territorio romagnolo”.