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Ora la Regione potrebbe chiedere a Trenitalia di ripristinare il vecchio orario

Durante un question time l'assessore Donini lo ha detto rispondendo a un question time. La velocizzazione della Ravenna-Bologna sarebbe così rimandata all'arrivo di nuovi investimenti

Ora la Regione potrebbe chiedere a Trenitalia di ripristinare il vecchio orario

La protesta dei pendolari a Godo

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17/dicembre/2018 - h. 14.25

I disagi dei pendolari approdano in Assemblea legislativa con due interrogazioni a risposta immediata presentate da Partito democratico Movimento 5 stelle. Scelte condivise con i territori e "non prese sulla loro testa", che non penalizzino le piccole stazioni, "visto che ad oggi molte fermate sono state soppresse", ma che vadano incontro alla richiesta, per cui è stato creato il nuovo orario, di riduzione dei tempi di percorrenza dei viaggi da e per Bologna. Richieste che si sono levate dal Dem Mirco Bagnari e dal Cinque stelle Andrea Bertani anche se con toni, nei confronti dell'esecutivo, differenti. E' emerso che ora la Regione potrebbe chiedere l'applicazione del vecchio orario fino all'arrivo di nuovi investimenti Rfi. 

"Dobbiamo pretendere- ha manifestato Bagnari- che il gestore dei servizi non faccia scelte sulla testa dei territori. Per abbattere i tempi di percorrenza non si devono cancellare le fermate: così siamo capaci tutti a efficientare i servizi. Ai tagli vanno aggiunti i costanti ritardi dei nuovi treni. Il gestore deve fare le scelte per erogare un servizio migliore ai pendolari, cittadini e territori e non sulla loro testa".

Bertani ha invece puntato il dito contro la Regione: "Non credo che il nuovo orario non sia stato 'bollinato' dalla Giunta. Non doveva scoprire sulla pelle dei pendolari che non funzionavano. I tempi più brevi di percorrenza piacciono a tutti ma non devono essere né una scusa per tagliare fermate né un miraggio. Vorrei ricordare all'assessore Donini che esistono pendolari anche nelle piccole stazioni e che la Romagna non termina a Rimini ma va oltre. Ci dicono che da marzo verranno rimodulati i Frecciabianca trasformandone molti in Frecciarossa: sono treni che i pendolari utilizzano. Se non ci saranno più, i pendolari si riverseranno sui regionali andando a creare ancora più affluenza su quei convogli".

Il nuovo orario dei treni è in vigore da domenica 8 dicembre 2018 e sta causando malumori tra pendolari e studenti delle stazioni intermedie fra Imola e Bologna e fra queste e le località a est di Forlì o lungo la Castelbolognese-Ravenna, come nel caso di Godo, o fra Ravenna e Rimini, come a Classe.

"Sia chiaro- ha specificato l'assessore Raffaele Donini- che la Regione non ha certo l'attitudine a spendere tre milioni di euro in più per creare problemi in più al territorio. Sono emerse alcune criticità per la soppressione di alcune fermate intermedie e alcuni problemi riguardanti le coincidenze con l'uscita degli studenti di alcuni istituti scolastici, quest'ultimi affrontati e risolti con servizi sostitutivi su gomma. Quando si sono accertate le prime criticità ho chiesto e ottenuto che si istituisse un coordinamento tecnico permanente tra Trenitalia, Regione, Comuni e territorio Ravennate, Ferrarese, Città Metropolitana e azienda di trasporto pubblico per valutare quali correttivi immediati apportare al nuovo orario. Sulla linea Ravenna-Ferrara non era stata richiesta alcuna modifica: pensiamo che nelle prossime settimane si possa ripristinare la quasi totalità delle relazioni contenute nel precedente orario".

L'assessore ha chiuso rimarcando: "Siamo anche disponibili, nel caso in cui le criticità non si risolvessero rapidamente, a richiedere a Trenitalia l'immediata applicazione del vecchio orario confidando di realizzare l'obiettivo della velocizzazione della linea Ravenna-Bologna nel momento in cui saranno effettuati i necessari investimenti infrastrutturali sulla linea da parte di Rfi, investimenti contenuti nei contratti di programma con lo Stato per i quali abbiamo già richiesto l'assoluta priorità".

L'interrogazione a risposta immediata del Pd è stata firmata da Mirco Bagnari, Paolo Calvano, Nadia Rossi e Francesca Marchetti. L'atto dei Cinque stelle da Andrea Bertani.