Imola

Violenze fisiche e verbali ai bambini: arrestata una maestra

La donna ai domiciliari. Insulti razzisti ai bambini stranieri. L'assessore Claudia Resta: "L'amministrazione appoggerà gli investigatori nelle indagini"

Violenze fisiche e verbali ai bambini: arrestata una maestra
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17/dicembre/2018 - h. 17.15

IMOLA - Per tre anni avrebbe maltrattato i bambini di una scuola, con violenze fisiche e verbali, umiliazioni e insulti: vessazioni che, nel caso dei bimbi di origine straniera, avevano riferimenti dispregiativi a sfondo discriminatorio e razziale verso i luoghi di provenienza. Per questo una maestra di scuola di infanzia di Imola, di 55 anni, è finita ai domiciliari, con ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Bologna, su richiesta della Procura. I bambini sotto la sua custodia avevano dai 3 ai 5 anni. Secondo quanto scritto nell'ordinanza, a segnalare il caso era stato un gruppo di genitori nel 2016. Prima alle autorità scolastiche, senza seguito, poi in commissariato dal luglio del 2018. Da allora la maestra è stata intercettata e ripresa dalle telecamere. Emergono particolari agghiaccianti: si vedono strattoni, schiaffi, insulti. E sfottò ai bambini di colore. 

Questo il commento di Claudia Resta, assessore alla Scuola della giunta imolese:  “Notizie di questo genere lasciano letteralmente sgomenti per l'assoluta gravità delle accuse rivolte all'indirizzo di chi dovrebbe, invece, occuparsi del sereno inserimento educativo dei piccoli alunni nel sistema scolastico e più in generale all’iniziale  interazione con la società. A nome dell’Amministrazione comunale esprimo la massima solidarietà alle famiglie coinvolte nella triste vicenda ed alla dirigente della scuola d'infanzia statale cittadina, confermando il pieno appoggio del nostro Comune a supporto dell'attività di indagine svolta dalle autorità competenti e dagli uffici ministeriali pertinenti”

Una notizia che lascia sgomenti, dice la Lega Nord con il cacpogruppo Simone Carapia: "La notizia trapelata oggi di una maestra imolese arrestata per maltrattamenti lascia sgomenti, soprattutto per il fatto che le vessazioni sarebbero proseguite per tre anni. In attesa di maggiori dettagli e, rispettando i tempi delle indagini, ci preme ribadire ancora una volta come le telecamere nelle scuole siano una priorità. Un controllo delle classi sarebbe un deterrente alle molestie sui bambini e anche una sicurezza per gli insegnanti, vittime sempre più spesso di bullismo dagli stessi studenti più grandi. Speriamo che episodi simili servano per raggiungere questo obiettivo di sicurezza nelle classi. Aspettando maggiori dettagli auspichiamo subito chiarezza sui fatti contestati all'insegnante, ne va del buon nome della nostra città e della sicurezza dei nostri bambini".