Imola

I bimbi donano oltre 500 giochi ai loro coetanei meno fortunati

L’iniziativa continua fino al 24 dicembre. I giochi potranno essere consegnati ai Servizi per il Cittadino da lunedì a sabato, dalle ore 9 alle ore 12

I bimbi donano oltre 500 giochi ai loro coetanei meno fortunati
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18/dicembre/2018 - h. 10.01

IMOLA - Anche quest’anno sono stati oltre 500 i giochi e libri, adatti in particolare a bambini e bambine fino ai 4/8 anni, raccolti nell’ambito della settima edizione dell’iniziativa di solidarietà “Gioca e Rigioca”. Sono stati, infatti, tantissimi i bambini che hanno scelto di regalare un loro gioco nuovo o seminuovo a loro coetanei di famiglie di Imola in difficoltà. In particolare, dall’inizio di dicembre ad oggi  sono stati raccolti peluche, bambole, costruzioni, Lego, automobiline, libri e giochi vari.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Imola insieme a Confcommercio Ascom Imola, Confesercenti, Cna e Confartigianato nell’ambito di “Imola a Natale”, e vede il pieno coinvolgimento dei volontari dell’Associazione “Il  Ponte Azzurro” e dei Clown di corsia - C.R.I.

Questa mattina i giochi sono stati consegnati dall’assessora al Welfare, Ina Dhimgjini a Sergio Suzzi, presidente dell’Associazione No Sprechi, presente insieme alla vice presidente Fulvia Felini ed al volontario Loris Brini, che provvederanno a farli avere ai bambini di famiglie in difficoltà. 

“É stato un piacere condividere con l'associazione No Sprechi un momento così importante: la raccolta di giocattoli per i bambini della nostra città. L'associazione da anni opera con impegno sul territorio ed anche in occasione delle festività natalizie ha pensato di non lasciare soli i nostri piccoli. Grazie anche ai volontari ed ai giovani del servizio civile che stanno continuando a dimostrare grande sensibilità” ha sottolineato l’assessore Ina Dhimgjini, nel consegnare i doni ai rappresentanti dell’associazione.

L’iniziativa comunque continua fino al 24 dicembre. I giochi potranno essere consegnati ai Servizi per il Cittadino (Sala Giulio Miceti, mercato coperto - piazzale Ragazzi del '99, 3/a  - secondo piano), da lunedì a sabato, dalle ore 9 alle ore 12 e il martedì ore 9-17.30. Inoltre, il 22, 23 e 24 dicembre, dalle 16 alle 19 è possibile portare i giochi anche ai Babbi Natale che animano piazza Matteotti.

L’Associazione No Sprechi (fondata da sette associazioni imolesi: Anteas, Auser, Croce Rossa, Caritas diocesana, Associazione Santa Caterina, Società di San Vincenzo e Trama di Terre) è attiva da aprile 2014 e, attraverso la gestione di un emporio solidale e di una bottega del cibo cotto, raccoglie e distribuisce gratuitamente cibo alle famiglie indigenti del circondario imolese. Nel corso del 2018 sono state aiutate 395 famiglie, sia italiane che straniere, delle quali il 70% con figli minorenni. Oltre al cibo, l’Associazione distribuisce anche generi non alimentari per la cura della persona e per la casa, materiali didattici per i minori scolarizzati e giochi per i più piccoli.

Si tratta di donazioni che provengono attraverso il Banco Alimentare o direttamente dai supermercati, come ad esempio Coop Alleanza 3.0, Lidl, Famila, dal mercato ortofrutticolo e da alcune mense aziendali quali Camst, Sacmi e Cefla. Nel corso dell’anno alcuni prodotti alimentari vengono acquistati per integrare le donazioni oppure raccolti attraverso le collette annuali o tramite altre iniziative come la raccolta dei giochi organizzata dal Comune di Imola nel periodo delle festività natalizie. Motore imprescindibile dell’Associazione No Sprechi sono i 30 volontari che quotidianamente fanno dono del proprio tempo per aiutare chi è nel bisogno e quelle realtà pubbliche e private del territorio imolese che mettono a disposizioni risorse economiche, a cominciare dal Comune di Imola e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

“L’Associazione No Sprechi ispira la propria azione ai valori della solidarietà  e della sussidiarietà enunciati nella Costituzione italiana al fine di salvaguardare la dignità delle persone e lottare contro la povertà e gli sprechi alimentari” ha concluso il presidente Sergio Suzzi.