Lugo

Lasciato a morire in auto: il pm chiede il rinvio a giudizio per i quattro amici

Il capo d'accusa è omicidio volontario in concorso: Matteo Ballardini aveva 19 anni e fu lasciato in agonia dal gruppo. A marzo l'udienza davanti al gup

Lasciato a morire in auto: il pm chiede il rinvio a giudizio per i quattro amici
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29/dicembre/2018 - h. 10.57

RAVENNA - La procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro giovani coinvolti nell'inchiesta per la morte di Matteo Ballardini, il giovane lughese che fu trovato morto il 2 aprile del 2017 in auto a Lugo. Ballardini, 19enne, morì per le conseguenze dell'assunzione di metadone ma la sera prima con lui c'erano gli amici che - nonostante il giovane stesse male - non lo portarono al pronto soccorso, lasciandolo poi nell'auto in agonia. In 160 pagine, come riportano il Resto del Carlino e il Corriere di Romagna, il gip avvalora la tesi della procura. Tesi secondo la cui gli amici non solo quella sera portarono sostanze ma fecero anche di tutto per evitare che il giovane fosse soccorso, mettendo i quattro nei guai. Poi una di loro depistò le indagini, indicando in uno straniero poi risultato del tutto estraneo la vicenda il pusher che spacciò l'ultima dose a Ballardini. 

Gli imputati sono quattro: una ragazza di 22 anni, di Lavezzola; un 28enne di origine brasiliane; un lughese di 22 anni e un marocchino di 24 anni. I primi due si trovano attualmente in comunità, gli altri due sono liberi. Sarà il gup, a metà marzo, a decidere chi andrà a processo e in quella sede potranno anche essere chiesti eventuali riti alternativi dalle difese.  Il capo d'accussa è omicidio volontario in concorso per tutti e quattro in concorso e pluriaggravato a cui si aggiunge il sequestro di persona. I magistrati riconoscono che ciascuno dei componenti del gruppo ha avuto profili di responsabilità diversi, tra cui emerge quello della ragazza che deve rispondere anche di calunnia e di spaccio per aver venduto il metadone.