Imola

Saldi al via il 5 gennaio: tutte le regole che bisogna sapere

Potranno durare fino a 60 giorni. Ascom Imola: "Meglio fare acquisti nel negozio "sottocasa" dove si trova qualità e professionalità"

Saldi al via il 5 gennaio: tutte le regole che bisogna sapere
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02/gennaio/2019 - h. 10.59

IMOLA - Sabato 5 gennaio 2019 hanno inizio, in tutta l’Emilia Romagna, i saldi invernali che termineranno il 5 marzo 2019. Con l’avvio dei saldi riparte l’operazione Saldi Tranquilli, la campagna promossa da Confcommercio Ascom Imola all’insegna della correttezza che da sempre caratterizza il ‘rapporto’ instauratosi con i consumatori e volta a dare massima diffusione alla norma legata alla “vendita in saldo”.

“I saldi sono un momento sempre più atteso e rappresentano un’occasione sia per i consumatori che per i commercianti – afferma Gianluca Alpi, presidente di Confcommercio Ascom Imola – in questo periodo si possono acquistare capi di qualità a prezzi convenienti, tra l’altro l’abbassamento delle temperature dei giorni scorsi ha indotto i consumatori a scegliere capispalla di una certa importanza. Suggerisco sempre – continua il Presidente di Confcommercio Ascom Imola -  di fare acquisti nei negozi “sottocasa”, qui i consumatori possono trovare prodotti d qualità e un servizio altamente professionale, inoltre gli esercizi di vicinato sono il cuore pulsante della città e l’anima del commercio”.

L’iniziativa “Saldi Tranquilli” si articola in due diversi momenti: il primo più incentrato sui consumatori per informarli sulle norme che regolano il corretto svolgimento dei saldi, mentre il secondo è rivolto agli operatori commerciali per i quali Confcommercio Ascom Imola ha attivato uno specifico sportello a cui potranno rivolgersi dal lunedì al venerdì (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) per avere delucidazioni sulla normativa in questione. Tale sportello risponde al numero telefonico 0542 619611 e/o, via e-mail all’indirizzo: saldi@ascomimola.

Alcune iindicazioni: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Obbligatoria l'esposizione dei prezzi, quello iniziale e quello scontato.  Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. 

Al fine di non indurre il consumatore in errore, è fatto obbligo disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Ove tale separazione non sia praticabile, la vendita ordinaria viene sospesa. Non è obbligatorio fare provare i capi in saldo, la facoltà di farlo è discreazionale. 

Infine una delle domande che più spesso si fanno gli acquirenti. Si può cambiare un capo acquistato in saldo? La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.