Rimini

Alcol ai minori e fumo all'interno: chiuso per venti giorni un locale a Riccione

La ragazza che ha preso da bere aveva 15 anni e non sarebbe potuta stare all'interno della discoteca

Alcol ai minori e fumo all'interno: chiuso per venti giorni un locale a Riccione
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05/gennaio/2019 - h. 14.48

RICCIONE - Il questore ha sospeso per venti giorni la licenza ad una discoteca di Riccione. Secondo quanto scrive la questura, il provvedimento è stato preso dopo diverse segnalazioni delle forze dell'ordine, in particolare della divisione amministrativa e della polizia locale. In particolare il 23 dicembre i baristi avrebbero servito alcolici ad una ragazza di 15 anni. La ragazza, rileva la questura, non avrebbe dovuto essere in sala perché al punto 8 della licenza è previsto che vada impedito l'accesso ai minori di 16 anni se non accompagnati da familiari. 

Gli agenti hanno inoltre notato "che sia nella pista da ballo, sia nei pressi del punto bar, che nei bagni situati al piano inferiore, molti clienti fumavano sigarette tra il pubblico non curandosi dei divieti in oggetto; numerosi altri giovanissimi soggetti, consumavano alcolici sia all’interno della pista che nelle altre parti del locale e soprattutto nei bagni, dove l’ambiente era sporco e saturo di fumi del tabacco". Il questore ha così deciso per la sospensione della licenza.  

E quello di ieri rappresenta soltanto uno degli esiti della complessa e articolata attività di accertamento posta in essere dal personale della Divisone amministrativa della Questura di Rimini durante le festività Natalizie presso i diversi locali di intrattenimento della provincia al fine di tutelare l’incolumità degli avventori. I controlli effettuati presso ben 17 gli esercizi controllati (tra hotel, discoteche, pubblici esercizi, commercianti ambulanti, ecc.) hanno consentito di elevare sanzioni amministrative per diverse decine di migliaia di euro tra cui "oltre 13 mila euro sono le sanzioni contestate alla discoteca Pascià per addetti alla sicurezza non in regola". L’attività ha consentito inoltre di denunciare i titolari di tre alberghi per omessa registrazione di alloggiati, nonché il titolare di una discoteca per inosservanza delle prescrizioni della licenza, oltre che a sequestrare amministrativamente materiale pirotecnico non conforme alla vigente normativa in materia.