Paura nella notte

Terremoto in Romagna: magnitudo 4.6

Sisma avvertito distintamente in tutta la Romagna e nel Veneto. Epicentro nei pressi di Lido di Dante. Seconda scossa poco più tardi

Terremoto in Romagna: magnitudo 4.6

I due tweet Ingv

| Altro
N. Commenti 0

15/gennaio/2019 - h. 00.10

ROMAGNA - Un forte terremoto è stato avvertito in tutta la Romagna pochi minuti dopo la mezzanotte del 15 gennaio. Il sisma è stato avvertito nettamente anche nel Ravennate, nel Bolognese e persino in Veneto. La primissima stima Ingv diffusa dall'Istituto indicava la magnitudo  tra il 4.1 e 4.6 e l'epicentro tra Forlì e Cesena, poi la stima è stata corretta. 

 La scossa è durata alcuni secondi e ha svegliato molte persone. Una stima più precisa, uscita a mezzanote e 32 ha indicato invece l'epicentro sul litorale ravennate, a 11 chilometri da Ravenna, nei pressi di Lido di Dante, a 25 chilometri di profondità. Confermata la magnitudo 4.6. Sui social in molti testimoniano di avere sentito distintamente la scossa. Una seconda scossa, di magnitudo 3.0, è stata registrata mezzora dopo sempre nella stessa zona ad una profondità di 30 chilometri.

La Protezione Civile ha fatto sapere che non risultano danni a persone o a cose. Molte le persone scese in strada poco dopo aver sentito il sisma. Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale scrive su Facebook: "Scossa di terremoto. Al momento non si segnalano danni a persone e cose. Per le emergenze contattare la Polizia Municipale al numero 0544219219.  È in corso la riunione del Comitato Operativo Comunale". I vigili del fuoco hanno ricevuto alcune chiamate.

L'analisi Ingv 

"A causa della profondità del terremoto (25 km), il terremoto è stato avvertito su un’area molto vasta, come riportano i molti utenti sui nostri canali social", scrive l'istituto. La sismicità storica dell’area "non riporta eventi significativi dove si è verificata la scossa, ma nelle aree circostanti si sono avuti terremoti superiori a magnitudo 5". Per quanto riguarda Ravenna e la sua storia sismica "vale a dire tutti i risentimenti ricavabili dalle fonti documentarie, sono riportati diversi terremoti che hanno prodotto intensità macrosismiche al sito pari o superiori al 6° grado MCS, quindi al di sopra della soglia che produce danno agli edifici. La massima intensità storica, pari al 7-8 grado, si è avuta in occasione del terremoto del 22 giugno 1620".