Romagna

Grazie alle ricognizioni aeree la Guardia di Finanza scopre cinque discariche abusive

I controlli delle Fiamme Gialle riminesi hanno consentito di individuare siti non autorizzati in tutte le province romagnole

Grazie alle ricognizioni aeree la Guardia di Finanza scopre cinque discariche abusive
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16/gennaio/2019 - h. 14.36

RIMINI - A seguito di un articolato piano di ricognizioni aeree, avviate fin dallo scorso autunno, le Fiamme Gialle della Sezione Aerea di Rimini hanno individuato alcune aree, ubicate fra le provincie di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini, che mostravano apparenti situazioni di degrado ambientale, sui quali concentrare l’attenzione ed approfondire l’effettivo stato dei luoghi.

Per questo motivo, coordinati dal Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, i Finanzieri della Sezione Aerea e della Stazione Navale, in collaborazione con personale dell’Arpae, hanno effettuato una serie di sopralluoghi e rilievi, anche sul piano documentale, riscontrando numerose attività di gestione illecita di rifiuti, effettuate anche a mezzo di opere di autodemolizione, in carenza delle previste autorizzazioni per la loro gestione e trattamento. In molti casi, infatti, è stata scoperta la presenza di vere e proprie discariche abusive di rifiuti speciali e pericolosi, costituiti anche da carcasse di veicoli, in violazione alle vigenti normative ambientali, con potenziale contaminazione del terreno sul quale questi materiali, esposti peraltro ai fenomeni atmosferici, vengono depositati.

I relativi interventi, effettuati nei comuni di Ravenna, Lugo di Romagna, Savignano sul Rubicone, Longiano e Bellaria, hanno consentito l’individuazione di cinque siti irregolari, anche per la riscontrata assenza delle previste autorizzazioni per la gestione ed il trattamento di rifiuti, nonché determinato, complessivamente, il sequestro di oltre 16mila metri quadri di aree, quasi duemila veicoli fuori uso ed circa 13mila chili di rifiuti speciali non pericolosi. Denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie sei persone responsabili di violazioni al testo unico ambientale.

Gli elementi raccolti nel corso dell’intervento saranno valutati anche ai fini di polizia economico finanziaria, con particolare riferimento ai minori costi sostenuti per il mancato rispetto degli adempimenti ambientali, per i connessi rilievi in materia fiscale.