Viabilità

Sequestrato viadotto sull'E45 al confine tra Romagna e Toscana

Per la procura è a rischio collasso. Anas chiude la strada. La struttura si trova nell'Aretina, poco a sud del territorio cesenate

Sequestrato viadotto sull'E45 al confine tra Romagna e Toscana
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16/gennaio/2019 - h. 14.53

AREZZO - Interessa da vicino anche la Romagna il sequestro che ha portato alla chiusura del viadotto Puleto sull'E45. Il territorio comunale è quello di Pieve Santo Stefano (Arezzo), pochi chilometri a sud del Verghereto. Il viadotto è quindi al confine tra Toscana e Romagna. Il provvedimento è stato richiesto dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi i cui consulenti tecnici avrebbero evidenziato un possibile rischio di collasso in relazione alla tenuta di un pilone, legato a un eventuale sovraccarico di traffico, in particolare di quello pesante. Il sequestro è stato notificato stamani dai carabinieri, la chiusura al traffico, spiega Anas, parte dalle 14. Intanto riunione in prefettura del Comitato operativo per la viabilità con tutti gli enti interessati.

I controlli al viadotto sono scattati nell'ambito di un'altra inchiesta, sulla frana che l'11 febbraio ha interessato una piazzola di sosta dell'E45, sempre nel territorio di Pieve S.Stefano e dopo che un ex poliziotto segnalò, con foto anche su Fb, l'usura del pilone in cemento armato del viadotto, con il ferro a vista. 

Cosa succede ora Anas comunica che apartire dalle ore 14 del 16 gennaio è stato dato avvio alle operazioni di chiusura della strada statale 3bis “Tiberina” (E45), in entrambe le direzioni, tra gli svincoli di Canili e Valsavignone, in corrispondenza del confine tra le province di Arezzo e Forlì Cesena, a seguito del sequestro preventivo del viadotto “Puleto” nel comune di Pieve Santo Stefano, disposto su ordine della Procura della Repubblica di Arezzo. Per quanto riguarda i percorsi alternativi sono in corso approfondimenti presso le sedi prefettizie interessate. Anas è fortemente impegnata a informare gli utenti con tutti i canali disponibili in coordinamento con le Autorità competenti, al fine di contenere i disagi. 

Nel pomeriggio del 16 gennaio è stata comunicata la viablità alternativa. Di fatto le uniche strade fattibili per le lunghe percorrenze sono A14 e A1. Qui tutti i dettagli. 

I commenti I sindaci dell'Unione Valle del Savio hanno mandato una lettera per chiedere un incontro urgente al governo. 

Così la capogruppo di Forza Italia al Senato, la bolognese Anna Maria Bernini, commenta la notizia: "Il doveroso sequestro e la chiusura, motivati da un rischio di collassamento, del tratto di E45 all’altezza del viadotto Puleto, al confine tra la Romagna e la Toscana, sono un campanello d’allarme da non sottovalutare. Ugualmente importante e necessario è accertare, con tempestività, le eventuali responsabilità di chi avrebbe dovuto provvedere alla manutenzione di questo tratto dove, l’11 febbraio scorso, aveva ceduto una piazzola. L’E45 è una arteria strategica di collegamento ma che, in diversi e numerosi tratti, presenta criticità e problematiche serie, con cantieri infiniti e con viadotti per i quali, già nei mesi scorsi, si erano riaccese le preoccupazioni, anche a seguito del crollo del ponte Morandi".

Lungi dal fare allarmismi, - continua Bernini - è innegabile che su questa strada di collegamento, le cui competenze sono suddivise in modo non sempre coerente o omogeneo, vada aperta una riflessione serissima in relazione alla manutenzione, soprattutto dei tratti maggiormente problematici, e alla programmazione futura che per la stessa si intende avviare, e che richiede tempistiche certe. E’ evidente anche l’urgenza di un intervento di manutenzione di carattere straordinario che, evidentemente, appare ancora lontano se si deve addirittura arrivare al sequestro di un intero tratto. Per questo interrogherò il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché chiarisca quale sia l’azione di monitoraggio svolta lungo la E45, quali i punti individuati di maggiore criticità e quale il reale progetto per la sua totale messa in sicurezza". 

Preoccupazione a cui si uniscono anche Luca Bartolini, coordinatore provinciale di Forza Italia, e Alice Buonguerrieri, sua vice. "Al fine di evitare che alla chiusura non corrispondano tempi certi di intervento per la sua messa in sicurezza,   la nostra Capogruppo al Senato Anna Maria Bernini  ha annunciato, con il comunicato sotto riportato,  una interrogazione  al  Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché chiarisca quale sia l’azione di monitoraggio svolta lungo la E45, quali i punti individuati di maggiore criticità e quale il reale progetto per la sua totale messa in sicurezza e soprattutto con quale tempistica  visto che, ribadisco,  non esiste una strada alternativa sulla quale deviare il traffico. Al Governo chiediamo quindi tempi brevissimi con interventi di somma urgenza al pari del Ponte Morandi di Genova per la necessaria messa in sicurezza che consenta la  riapertura di questa strategica arteria nazionale con interventi massicci e soprattutto finalmente risolutivi per l'intera arteria".