Imola

Scritte in arabo in ospedale, l'Ausl: "Cartelli in sostituzione dal 2010"

L'odg votato da Lega e Movimento 5 Stelle per rimuovere i cartelli di fatto si inserisce in una tendenza già in atto da parte dell'azienda: "Erano poco chiari"

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18/gennaio/2019 - h. 08.29

Le scritte in arabo all'ospedale di Imola e all'interno degli spazi dell'Ausl diventano un caso politico.La Lega Nord ha proposto un ordine del giorno per eliminare tali scritte all'interno degli ospedali e degli spazi Ausl. "Non esiste in nessun luogo al mondo - ha spiegato il leghista Marco Casalini - che chi va all'estero pretenda indicazioni nella sua lingua madre". L'odg è stato emendato dal Movimento 5 Stelle che poi lo ha votato in consiglio comunale. La proposta è passata, con l'estensione del Pd. La tendenza di eliminare la lingua araba a vantaggio di italiano e inglese è già in atto da qualche tempo da parte dell'azienda sanitaria, ma ora è l'ordine del giorno del consiglio comunale a mettere nero su bianco questa decisione, perché - come si legge nel testo approvato - "non è certo la lingua araba ad agevole i fruitori degli spazi" e "nemmeno li aiuta a integrarsi".
Secono una nota dell'Ausl imolese, infatti, la scelta di tradurre in arabo, francese ed inglese, presa nel 2004, con il tempo e le verifiche di monitoraggio periodico ha mostrato alcuni problemi nella comprensibilità complessiva dei messaggi, "foss’anche per il solo fatto che tutte le traduzioni dovevano essere inscritte un spazi definiti e perdevano in leggibilità, o in quanto le traduzioni in lingue come l’arabo, che ha molte declinazioni a seconda del paese di provenienza dei cittadini, risultavano a volte non sufficientemente chiare rischiando di creare disorientamento piuttosto che supporto all’accesso. Queste valutazioni tecniche hanno portato, 9 anni fa circa, alla decisione di definire una segnaletica maggiormente sintetica, con traduzione in sola lingua inglese e che fornisse elementi orientativi basati su “codici colore” e grafici più facilmente comprensibili a tutti".    Dal 2010 circa, ogni qualvolta la segnaletica esige di essere sostituita la sola traduzione presente è quella in lingua inglese, pur restando presenti, residualmente e per la segnaletica dei punti di maggior afflusso, alcuni cartelli multilingue.