Faenza

Treno non si ferma in stazione: il caso arriva in Regione e in Parlamento

Un Frecciarossa ha "saltato" la fermata per poi retrocedere lentamente. Secondo i Pd, i disagi sulla linea Ancona-Milano sono ormai troppi

Treno non si ferma in stazione: il caso arriva in Regione e in Parlamento
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22/gennaio/2019 - h. 19.03

Un treno Frecciabianca ha "saltato" la stazione di Faenza e il caso è arrivato in Regione e in Parlamento. A portarlo, chiedendo chiarimenti, è il Partito Democratico. Al centro della vicenda il treno Ancona-Milano che è molto utilizzato dai pendolari faentini, forlivesi e riminesi. L'interrogazione è firmata dalla consigliera  regionale Manuela Rontini e sottoscritta anche dai colleghi Mirco Bagnari e Valentina Ravaioli. I dem chiedono alla Giunta se sia a conoscenza di questi disagi arrecati ripetutamente ai pendolari e sottolineano la necessità di un confronto tra Regione e gestore al fine di ottenere la garanzia di un servizio più puntuale e di maggiore qualità.

"Il 21 gennaio scorso il treno Frecciabianca 8804 Ancona-Milano ha attraversato la stazione di Faenza, dove era atteso alle 7.47, senza fermarsi per effettuare il servizio viaggiatori – spiegano –. Il treno si è fermato poco oltre per diversi minuti, è quindi retrocesso verso la stazione, da dove è ripartito con un ritardo di 20 minuti, superato nel frattempo dal treno regionale 11524, stipato di pendolari lasciati senza assistenza e senza alcuna informazione. Si tratta di una situazione incredibile che purtroppo non rappresenta un’eccezione ma bensì un usuale disservizio, in quanto questa tratta registra usuali ritardi che variano da un minimo di 5 o 10 minuti. Lo riteniamo inammissibile soprattutto visto il costante impegno della Regione per garantire servizi efficienti nel settore dei trasporti",

Ad intervenire sulla questione è stato il deputato romagnolo Marco Di Maio, il quale ha presentato un’interrogazione al ministro dei Trasporti per stimolare iniziative nei confronti di Trenitalia. Analoga azione è stata intrapresa al Senato dal senatore Stefano Collina. Il deputato la scorsa estate era intervenuto sempre su una questione legata ai trasporti ferroviari, in merito ai disagi che si verificarono tra Bologna e la Romagna con un convoglio fermo quattro ore e mezza che aveva lasciato al caldo e senza aria condizionata oltre 200 viaggiatori. 

“Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere – affermano Marco Di Maio e Stefano Collina -. I pendolari, gli studenti e tutti gli utenti che ogni giorno usufruiscono di questo servizio meritano rispetto. Nel comprensorio faentino da tempo c’è molta insofferenza per i disservizi che si registrano quotidianamente sulle tratte maggiormente frequentate. Speriamo che il governo – aggiungono Marco Di Maio e Collina - intervenga seriamente e si adoperi per limitare questi disagi”.