Ravenna

L'appello di de Pascale a Salvini: "Venga a Ravenna e fermi il decreto blocca trivelle"

Il presidente della provincia si rivolge al ministro: "La Lega è sempre stata favorevole alle estrazioni, il segretario può evitare questo provvedimento demagogico"

L'appello di de Pascale a Salvini: "Venga a Ravenna e fermi il decreto blocca trivelle"
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23/gennaio/2019 - h. 17.04

RAVENNA - Il presidente della Provincia di Ravenna, nonché sindaco del capoluogo, Michele de Pascale si appella a Matteo Salvini per fermare il decreto bloccatrivelle. Lo fa a nome di "tutto il comparto economico dell'offshore" che ha sottoscritto nei giorni scorsi un patto per difendere il settore dell'oil&gas, tra i principali della città. L'appello è a Salvini anche in qualità di segretario della Lega, dato che il decreto è di chiara matrice a Cinque Stelle. 

Si tratta - dice de Pascale - di "un provvedimento demagogico che metterà in crisi uno dei settori economici più importanti del nostro Paese. Il gas naturale è la fonte fossile meno inquinante e proprio per questo è essenziale per accompagnarci nell'urgente transizione verso le energie rinnovabili". L'emendamento proposto "non va in questa direzione ma comporterà la perdita di migliaia di posti di lavoro, mettendo in difficoltà altrettante famiglie, aumenterà i costi dell'energia e costringerà l’Italia a dipendere esclusivamente da fonti importate per l’approvvigionamento di energia, negandole un futuro di maggiore sicurezza e costringendola all’asservimento alle multinazional"i. Genererà, inoltre, "ulteriore sfiducia verso il nostro paese da parte degli investitori esponendo lo Stato a dei pesanti contenziosi arbitrali a livello internazionale con pesanti richieste risarcitorie".

 

Da Pascale chiede "inoltre che, prima di mettere in atto qualsiasi provvedimento, il Governo incontri il mondo del offshore, per comprendere a fondo che è possibile perseguire una strategia che tenga insieme sviluppo e tutela dell'ambiente. Il Ministro Salvini recentemente si è detto favorevole alle estrazioni di gas naturale, purché lontane dalle coste, è una posizione, per quanto da approfondire, di assoluto buon senso, peraltro coerente con quanto sostenuto in questi anni e in questi giorni anche dalla Lega Nord Romagna, e gli chiedo, senza nessuna intenzione polemica, di far prevalere appunto il buon senso, fermare questo provvedimento e di venire a Ravenna per incontrare lavoratori, imprese e istituzioni locali”.